Virtus Roma, Calvani e Toti suonano la carica

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Scattano le semifinali per la Virtus Roma. Stasera al palaTiziano capitan Datome e compagni ospitano Cantù (palla a due ore 20.10) per gara 1. Una serie in cui la Virtus ha a suo favore il fattore campo e potrà quindi disputare al PalaTiziano l’eventuale gara 7.

Gara 1 e gara 2 verranno quindi giocate a Roma, con il secondo match spostato a lunedì 27 per non coincidere con il tanto discusso derby di Coppa Italia e le elezioni amministrative. Si andrà poi a Cantù per gara 3 e 4 del 29 e 31 maggio. Per l’eventuale gara 5 si tornerà ancora nella capitale, il 2 giugno, mentre gara 6 sarebbe prevista in Lombardia per il 4. In caso di bella si tornerà ancora a Roma il 6 giugno.

Due squadre che in stagione si sono già affrontate tre volte, con i precedenti a favore di Roma che, dopo aver perso il match di andata per 84-70, si è imposta al Pianella di Cantù per 65-60, confermandosi pochi giorni dopo nei quarti di Coppa Italia, vinti per 95-89. In mattinata le due società hanno diramato un comunicato congiunto per richiamare i tifosi alla massima correttezza. «Sono molto contento dell’iniziativa della dottoressa Cremascoli e dell’ingegner Toti – ha commentato Marco Calvani – di aver comunemente voluto dare un richiamo a tutti i tifosi, al fine di iniziare questa semifinale con il buonsenso di un tifo che sia a sostegno della propria squadra e rispettoso degli avversari.

Per quanto ci riguarda siamo orgogliosi di confrontarci con un club prestigioso come Cantù, squadra che nell’ultimo lustro e  stata l’unica costante contendente al dominio assoluto di Siena. I ragazzi sanno di dover competere contro una avversaria di valore assoluto». Nota curiosa, nel 1983, prima di vincere l’ultimo scudetto contro Milano, il BancoRoma eliminò proprio Cantù. Che sia di buono auspicio?

Paolo Pizzi