Coppa Italia, Roma e Lazio da Napolitano: «Via razzismo dagli stadi»

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''Il razzismo è il segno del degrado del costume civile. Bisogna essere rivali in campo senza essere faziosi. La faziosità becera va spazzata dagli stadi come in politica''. Lo ha detto il presidente della Repubblica, ricevendo le delegazioni di Roma e Lazio, a poco più di 48 ore dalla finale di Coppa Italia di domenica prossima. Sono saliti al Colle il presidente della Roma James Pallotta, l'ad Fenucci, l'allenatore Aurelio Andreazzoli e il vice capitano Daniele De Rossi; il presidente della Lazio Claudio Lotito e l'attaccante Saha. Presenti, tra gli altri, anche il presidente del Coni Giovanni Malagò, della Figc Giancarlo Abete e della Lega calcio di serie A, Maurizio Beretta. ''Provo orgoglio ed emozione per questo mio primo incontro da presidente del Coni.

I nostri mondi – ha detto Malagò – si incontrano spesso in occasioni di grandi eventi e c'è grande sintonia. Questa è una occasione particolare è la prima volta che la finale di Coppa Italia e' un derby. L'auspicio è che ci siano dialogo, condivisione e rispetto. Roma è invidiata in tutto il mondo per la sua storia. Dimostriamo di essere all'altezza con una lezione di civilta''. Intercettato all'uscita dal Quirinale, De Rossi ha affermato che ''è stato un incontro piacevole.

Napolitano si augura che sia una partita bella e leale, in campo e sugli spalti. Ha parlato della situazione in generale del calcio italiano e questa partita è importante per Roma e per il calcio affinchè migliorino l'immagine. C'è grande responsabilità affinchè non si surriscaldano gli animi, la tensione è alta e dobbiamo essere i primi a non esagerare. Vorrei che la mia città desse una grande prova di maturità, è successo qualcosa di spiacevole nei derby ma anche in altre partite, non solo a Roma: sono fiducioso perchè tanta gente vuole vincere e festeggiare e lascerà armi e coltelli a casa. Sarà una grande festa e una grande prova di maturità''. (asca)