Piazza di Siena tra rinnovo e tradizione

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Piazza di Siena si rinnova ma nel segno della tradizione. Da giovedì 23 a domenica 26 maggio il parco di Villa Borghese farà come sempre da scenario al concorso ippico, che in questa edizione festeggia l’ottantumesimo compleanno. Un evento ormai legato a doppio filo con la città di Roma, e che ogni anno richiama sulle tribune del circuito all’interno di Villa Borghese gli appassionati di cavalli.

Ormai consolidato nel tempo, il programma del Piazza di Siena parte giovedì con i due gran premi a fasi consecutive e a tempo. Venerdì è il giorno dedicato alla Coppa delle Nazioni, con in campo le otto migliori nazioni al mondo oltre all’Italia paese ospitante; mentre sabato l’attenzione degli appassionati sarà concentrata sulla prova di potenza, dove i cavalli devono superare il classico “muro” che prova dopo prova diventa sempre più alto.

Domenica invece la chiusura della manifestazione, con la giornata dedicata prima al Gran Premio Città di Roma, mentre a concludere il tutto e dare l’appuntamento al 2014 saranno i carabinieri con il loro classico carosello. Statistiche alla mano, la Coppa delle Nazioni manca all’Italia dal 1985, mentre l’ultima vittoria di un azzurro al Gran Premio Città di Roma è di Arnaldo Bologni, nl 1994, risultati che la Federazione spera di riuscire a migliorare.

«Siamo giunti a questa edizione del Piazza di Siena partendo per tempo – commenta il presidente della Fise Antonella Dallari -. La nostra idea è stata quella di fare una Piazza di Siena nuovo, attento all’aspetto tecnico, con delle strutture che ricordano quelle del passato. Il pubblico romano potrà seguire la gara apprezzando lo scenario di Villa Borghese. Per chi vorrà seguire il torneo in maniera “classica” abbiamo allestito dei palchi molto vicino al campo di gara».

La novità dell’edizione 2013 sarà proprio lo scenario. Per il nuovo appuntamento, infatti, è stato deciso di non costruire la tribuna da 4000 posti, lasciando al pubblico il prato dove poter assistere alle gare.

«Dal punto di vista tecnico – continua la presidente Dallari – c’è la consapevolezza nei nostri cavalieri di andarsi a confrontare con i migliori al mondo. Aspettative? Nel nostro sport gli atleti sono due, cavallo e cavaliere. L’obiettivo è di tornare ai vertici, e per fare questo ci vuole tempo. Il nostro tecnico Hans Horn ha inserito binomi molto giovani, con alcuni cavalieri al primo Piazza di Siena. E’ importante che atleti e tecnici lavorino per una crescita tecnica di cavallo e cavalieri. Sappiamo di essere ancora distanti dalle migliori realtà, ma abbiamo il tempo per lavorare ed arrivarci».

Paolo Pizzi