AS Roma, Andreazzoli: «Intensità da terza categoria»

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«Forza ragazzi, ci vuole più intensità: queste sono palle da terza categoria». E’ sabato mattina, rifinitura prima di Roma-Pescara. Il classico allenamento a porte chiuse, quello in cui si provano gli schemi da attuare in partita. Le telecamere sono spente, le macchine fotografiche anche, ma i muri di Trigoria non sono ermetici.

A volte basta una parola, una frase urlata ai propri calciatori per trasformare un’osservazione in un triste vaticinio. Andreazzoli l’aveva vista così la sua Roma sabato mattina. Una squadra attenta sì, ma un po’ scarica quanto a intensità. E lo aveva confermato anche una mezz’ora dopo in conferenza stampa: «A volte approcciamo male le partite, è successo a Palermo e a Milano contro l’Inter ma stiamo lavorando per migliorare».

Tutto troppo trasparente per non avverarsi e così è stato. La Roma, domenica pomeriggio, ha portato a casa l’ennesima brutta figura della stagione. Un pareggio, per 1-1 in rimonta, rimediato contro la versione b dell’ultima in classifica, alla ricerca sì di qualche punto salvezza, ma ormai condannata dai fatti a tornare nella serie cadetta. Quasi senza senso l’analisi tattica di una partita che, se fosse stata giocata con più decisione, avrebbe incoronato come trionfatore il camaleontico Andreazzoli.

Il tecnico aveva scelto ancora il 4-3-3, che in campo era più un 4-2- 3-1, con la novità Florenzi a fare l’incursore e il trio Lamela- Osvaldo-Totti a scambiarsi le posizioni in attacco. Poi però il gol del Pescara che ha sparigliato le carte e nel secondo tempo è iniziata la rivoluzione. Pian piano Andreazzoli ha provato a dare una spinta ai suoi, inserendo altre due punte e terminando la gara costantemente nell’area degli ospiti, rimediando però solo il gol del pareggio del solito Destro. Ma quello che mancava era altro. L’intensità, la voglia, il gioco, la fame di vittoria che troppo spesso durante la stagione è mancata e che ora rischia di essere risucchiata dalla lenta e inesorabile attesa per la finale di Coppa Italia contro la Lazio, l’unico vero obiettivo rimasto ad entrambe le squadre in questa stagione.

E’ mancato quello che Andreazzoli già sapeva, perché lo aveva capito semplicemente guardando la corsa dei suoi in allenamento. Oggi a Trigoria, nella riunione tecnica di inizio settimana, si parlerà anche di questo e si proverà a guardare avanti, verso la gara col Siena che, per classifica e motivazioni, presenta ancora più difficoltà di quella col Pescara.

Vincenzo Nastasi

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