As Roma, contro l’Inter è il momento della verità

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Mai come stavolta “la meta è chiara”: in una stagione troppo spesso priva di obiettivi reali e a breve termine, la Roma è finalmente a un bivio. Contro l’Inter sarà dentro o fuori, con due risultati su tre a disposizione. E’ iniziata con questo imperativo la densa settimana in casa giallorossa.

Neanche il tempo di assaporare il gusto di un vittoria di carattere contro il Torino, che già si presenta il prossimo ostacolo, geografico e sportivo. Già, perché la vicinanza delle due gare con granata e nerazzurri ha costretto la Roma a una trasferta più lunga del solito. I giallorossi, da ieri, si allenano al centro sportivo di Novarello, dove rimarranno fino a ridosso della gara di domani sera.

Una prova di maturità attende la Roma perché, senza contare i tanti significati che la semifinale di ritorno di Coppa Italia assume (dall’eventuale finale con la Lazio alla concreta possibilità di essere la prima squadra a vincere dieci coppe nazionali), l’emozione dell’attesa di un risultato manca ormai da troppo tempo sulla sponda giallorossa del Tevere. Troppe volte, in questa stagione, la Roma ha “steccato” l’appuntamento con il salto di qualità che le avrebbe regalato un finale di stagione trainato dalla possibilità di raggiungere un posto in classifica dotato di un qualche significato.

La gara con il Torino, avara di gioco ma piena di voglia di portare a casa un risultato, è arrivata forse troppo tardi per il campionato, ma potrebbe essere un viatico per l’impegno di coppa. Sulla carta, i giallorossi arrivano meglio. L’Inter è qualcosa di più di un lazzaretto, con un’infermeria stracolma e una crisi di gioco e di identità senza precedenti negli ultimi anni. In più c’è il risultato dell’andata: quel 2-1 in cui segnò Mattia Destro, il maggior indiziato a rientrare domani sera dal primo minuto. Qualche campanello d’allarme per la Roma suona invece a centrocampo. A prescindere dal modulo infatti, mancherà Pjanic, mentre De Rossi farà stamattina il provino definitivo.

Per il resto, tutti a disposizione tranne gli squalificati Burdisso e Osvaldo. E proprio il forfait del difensore potrebbe spingere nuovamente Andreazzoli ad adottare la difesa a quattro. Quel 4-3-3 visto a Torino, più simile in realtà a un 4-2-3-1, potrebbe quindi essere riproposto, con il rientro di alcuni interpreti fondamentali, a partire dagli esterni bassi Torosidis e Marquinho. In attacco invece, spazio a Destro, Totti e Lamela, con Florenzi pronto a fare l’elastico col centrocampo. Nel frattempo, è pronta l’invasione giallorossa di San Siro: ieri pomeriggio erano circa 2.000 i biglietti venduti e c’è tempo per acquistarli fino alle 19 di oggi.

Vincenzo Nastasi