AS Roma, la stracittadina chiama: in difesa Marquinhos risponde presente

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Dopo la sconfitta di Palermo, è iniziata, in casa giallorossa, la lunga settimana che si concluderà lunedì prossimo con la stracittadina.

A Trigoria si vuole dimenticare in fretta la débacle del Barbera, tanto che, nella prima seduta della settimana (ieri, ndr) la consueta riunione tecnica è stata ridotta all’osso. Un messaggio chiaro ai calciatori: mai più prestazioni come quella in terra siciliana, ma solo grande lavoro sul campo per arrivare carichi alla gara più importante di questo scorcio finale di stagione.

E proprio dal terreno di gioco arrivano le indicazioni migliori. Pjanic e Destro saranno pronti per il derby e in difesa tornerà Marquinhos. Il brasiliano ha infatti smaltito l’elongazione al bicipite femorale sinistro e il suo impiego contro la Lazio garantirà quella velocità difensiva che a Palermo si è rivelata fatale. Con Lamela nella posizione di esterno di centrocampo infatti, contro i rosanero è emersa in negativo la prestazione di Piris (poi ammonito e squalificato per il derby), letteralmente surclassato dalle ripartenze avversarie. La poca reattività del terzino paraguayano adattato a centrale e la scarsa vena difensiva del “Coco” sono state infatti le chiavi tattiche del match, che Andreazzoli è chiamato a correggere. Un altro tema riguarda il reparto offensivo.

Ancora una volta il tecnico giallorosso dovrà scegliere, in vista del derby, se confermare il sistema “senza punte” o se schierare almeno un attaccante di ruolo. Nel primo caso, col ritorno di Lamela sulla trequarti, il tridente sarebbe completato da Florenzi e Totti. Nella seconda ipotesi, invece, sarebbe Destro il perno offensivo. Il ballottaggio fra i due modi di intendere la fase offensiva sarà quindi di primaria importanza, ma non più di un generale richiamo all’ordine di tutto il gruppo. Dopo aver lavorato sulla tattica infatti, Andreazzoli dovrà chiarire un punto coi calciatori: con l'atteggiamento di Palermo, al di là degli errori di formazione, non si va da nessuna parte.

Vincenzo Nastasi