Calcio, scoppia il caso Di Canio dopo le dimissioni di Miliband

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Monta la polemica in Gran Bretagna contro Paolo Di Canio, attuale allenatore del Sunderland accusato di simpatie fasciste dal vice presidente del club ed ex ministro degli Esteri, David Miliband, che ha rassegnato per questo le dimissioni dalla carica.

L'ex attaccante di Lazio, Juventus, Celtic e West Ham è comparso ieri, per la prima volta da quando è succeduto a Martin O’Neill alla guida del Sunderland, davanti ai giornalisti che gli hanno chiesto conto di alcune sue affermazioni fatte nel 2005, quando disse: “Sono fascista, non razzista”.

Di Canio, che anche in Italia subì una squalifica per aver fatto il saluto romano davanti ai tifosi della Lazio, ha risposto di non voler rispondere “mai più” a queste domande. “C'è stato un comunicato del club, molto, molto chiaro, così come molto chiare sono state le mie parole. Non voglio parlare mai più di politica, non siamo in Parlamento. Non sono un politico. Voglio solo parlare di calcio. In 45 anni non ho mai avuto problemi con nessuno”, ha aggiunto l'ex calciatore. “Parlare di razzismo è assolutamente stupido e ridicolo”.

La conferenza stampa non è stata trasmessa dalle emittenti televisive, apparentemente per evitare il rischio di scatenare ulteriori controversie e Di Canio è stato difeso dal presidente esecutivo della società Margaret Byrne, che ha definito le accuse di fascismo e razzismo “offensive non solo per lui, ma per l'integrità dello stesso club”.

Lo sponsor che campeggia sulla maglie del Sunderland, l'iniziativa benefica “Invest in Africa”, ha evitato ogni coinvolgimento nella polemica rimettendosi alle decisioni del club, che lo scorso febbraio aveva anche annunciato un accordo con la fondazione Nelson Mandela.

A protestare contro l'allenatore si è schierato invece il sindacato dei minatori di Durham, che rappresenta anche gli ex lavoratori della vecchia miniera sopra la quale è stato costruito lo stadio del Sunderland. La squadra è attualmente al quintultimo posto in classifica della Premier League inglese, un punto sopra la zona retrocessione. (asca)