Uefa: «Arbitri sospendano partite davanti a episodi razzisti»

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La Uefa ha ribadito la tolleranza zero nei confronti del razzismo, invitando gli arbitri a interrompere le partite di fronte a episodi di razzismo che possono coinvolgere giocatori e pubblico. In una risoluzione del Professional Football Strategy Council (Pfsc) approvata oggi dalla commissione esecutiva della Uefa, ''si raccomanda, offrendo pieno sostegno agli arbitri, di fermare i match in caso di razzismo e si chiede alle associazioni nazionali di fare lo stesso''.

L'organo di governo del calcio europeo ha inoltre invitato ''giocatori e allenatori, soprattutto quelli che hanno maggiore influenza su coloro che fra il pubblico si macchiano di atti di razzismo, di denunciarli anche nel caso in cui le cose riguardino il proprio pubblico e i propri compagni di squadra''. Il dibattito sulla questione si è fatto più intenso dallo scorso mese di gennaio, quando l'attaccante del Milan, il ghanese Kevin-Prince Boateng, ha abbandonato il campo durante un incontro amichevole con la Pro Patria dopo essere stato bersagliato dai cori razzisti, spingendo i compagni a fare altrettanto e a sospendere la partita.

Qualche giorno fa Boateng è stato premiato a Zurigo dal presidente della Fifa, Sepp Blatter. Il documento è stato adottato dalla European Clubs Association (Eca) e dal sindacato internazionale FifPro e si rivolge anche alle autorità, sollecitando ''l'arresto, la denuncia e la messa al bando dagli stadi per lunghi periodi di tempo nei confronti dei responsabili''. (asca)