As Roma: 20 anni di Francesco Totti

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E’ il minuto numero 87 di Brescia-Roma del 28 marzo 1993. La Roma è in vantaggio per 2-0, grazie i gol realizzati nel primo tempo da Caniggia e Mihajlovic. Il tecnico giallorosso Vujadin Boskov si gira verso la panchina, guarda un ragazzo biondo, una giovane promessa del vivaio giallorosso e dice: «Dai, entri tu». Quel ragazzo, all’anagrafe Francesco Totti e “senza voto” sui tabellini di quella gara, non ci crede, si gira verso un suo compagno di squadra, ma Boskov insiste: «E’ il tuo momento». Comincia così l’epopea di Francesco Totti, che oggi festeggia i suoi “primi” vent’anni di Serie A.

Una carriera, orlata da una sola maglia, che da quel Brescia-Roma ha percorso la parabola di un predestinato. Sarebbe pleonastico ripercorrere oggi una storia nota ormai a tutti: dall’esordio alla possibilità di andar via per colpa di Carlos Bianchi, passando per Mazzone fino agli anni con Zeman e Capello, e arrivando allo scudetto sul petto prima di due Coppe Italia con Spalletti. E poi la carriera in Nazionale, fatta di un Mondiale e tanti titoli con le giovanili.

Questa mattina, il capitano festeggerà a suo modo: una piccola cerimonia a Trigoria, per raccogliere il saluto soprattutto di magazzinieri, impiegati e staff tecnico: la sua famiglia, aspettando il bagno di folla dell’Olimpico, che coinciderà col derby del prossimo 8 aprile. Aspettando la stracittadina, però, la Roma continua a preparare la sfida pre-pasquale col Palermo. Ieri a Trigoria, intense prove tattiche e qualche novità dall’infermeria. Pjanic infatti dovrebbe farcela, mentre Destro, che ha finito la seduta con la borsa del ghiaccio sul ginocchio, potrebbe andare in panchina. «Io mi sto allenando – ha detto ieri in videochat coi tifosi giallorossi –, ma poi deciderà il mister». Intanto, dopo il sopralluogo di circa una settimana fa, è arrivata l’inaugurazione del nuovo punto di ristoro giallorosso. Lo storico bar “da Quinto” diventa “Family Lounge”, lo spazio che la società giallorossa ha «dedicato – parole del global Ceo Italo Zanzi – ai genitori dei ragazzi del settore giovanile». Vincenzo Nastasi