Totti: «Nazionale? No, voglio la Champions»

0
60

 

Mondiali in Brasile del 2014? Magari tra un anno avrò già smesso di giocare». Scherza Francesco Totti il giorno dopo l’apertura di Prandelli a un suo ritorno in Nazionale. Lunedì, infatti, in occasione del primo giorno di ritiro a Coverciano, il ct azzurro aveva fatto scattare la scintilla di un probabile ripensamento del capitano giallorosso dopo il “gran rifiuto” del 2007: «Se Francesco mostrerà questa stessa condizione anche un mese prima dei Mondiali – le parole di Prandelli – saremo obbligati a prenderlo in considerazione». Immediata la reazione del mondo del calcio, in fermento per l’ipotesi del clamoroso ritorno in azzurro del capitano giallorosso, ma la sera stessa proprio Totti aveva messo le mani avanti: «Ringrazio il ct, ma penso 90 minuti alla volta».

Una presa di posizione confermata anche ieri al Circolo Canottieri Aniene, dove il capitano giallorosso si è recato per un evento benefico: «Le possibilità che torni in Nazionale sono pari a zero – ha commentato Totti- ma sono contento dei complimenti: una vita da atleta e la preparazione di Zeman sono il mio segreto. Nessuno si aspettava di trovarmi in queste condizioni a 36 anni». Niente da fare dunque, nonostante l’endorsement di Prandelli e dell’amico Buffon, che nel frattempo dichiarava: «E’ giusto aspettare chi ti può far vincere». Si fermerà quindi a 58 presenze e 9 gol il ruolino azzurro di Francesco Totti, che nel 2007, un anno dopo la finale iridata di Berlino, ringraziò tutti e salutò, stanco non solo fisicamente ma anche delle critiche che gli erano piovute addosso negli anni precedenti. «Lascio – disse – con un Mondiale vinto, un secondo posto agi Europei e un titolo in bacheca con l’Under 21».

Ma l’apparizione al circolo canottieri è stata anche l’occasione per fare il punto sul suo rinnovo di contratto e sugli obiettivi del prossimo futuro. «La società – ha detto Totti in merito al vincolo che scadrà proprio il prossimo anno – non mi ha ancora chiamato per rinnovare. Quando lo faranno, risponderò ». Il sogno nascosto però è la Champions: «Voglio tornare a giocare nell’Europa che conta, come del resto tutti i romanisti».E per raggiungere una qualsiasi competizione europea, il prossimo obiettivo non può che essere la gara contro il Palermo alla vigilia di Pasqua. In vista della sfida con i rosanero, la Roma si ritroverà oggi pomeriggio alle 15:30 a Trigoria, dove però mancheranno i nazionali, che inizieranno ad aggregarsi al gruppo dalla prossima settimana. Vincenzo Nastasi