Cerci, prima in azzurro: «Il mio cuore è a Roma»

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Da Valmontone all’azzurro, nella partita più affascinante contro il Brasile (giovedì) o nelle qualificazioni ai prossimi mondiali contro Malta (martedì 26). Arriva all’apice la parabola di Alessio Cerci, giovane promessa della provincia romana che, cresciuto calcisticamente proprio in giallorosso, passando poi per Fiorentina e Torino, ha varcato ieri per la prima volta i cancelli di Coverciano.

Il ct Prandelli lo ha premiato. Lui, che troppo spesso è stato dipinto come un “cattivo ragazzo”, ringrazia e non si monta la testa. «Questa mia convocazione – ha detto ieri alla sua prima giornata in azzurro – sembrava impossibile, ma sono felice e voglio godermi questo momento».

Una carriera, la sua, che dopo l’esperienza alla Roma dove, come dice lui, «ho lasciato il cuore e un giorno vorrei tornare», sembrava indirizzata verso alti a bassi e invece, dopo Firenze, è rinata «a Torino con mister Ventura».

Ora si giocherà le sue chance, ben consapevole che «la convocazione è solo un punto di partenza per un’eterna promessa come me, che ha faticato a esplodere». E mentre i nazionali saranno impegnati per le prossime due settimane, le squadre romane tornano ad allenarsi.

La prima sarà la Lazio, che oggi riprenderà la preparazione orfana di Candreva e Marchetti (in azzurro) e di altri sei giocatori, tra cui Hernanes e Kozak. La Roma invece si ritroverà domani a Trigoria, dove non ci saranno Osvaldo e De Rossi, convocati in Nazionale maggiore, Romagnoli in Under 21 e altri sei nazionali.

Vincenzo Nastasi