Rugby Sei Nazioni, Canale: «Cerchiamo la vittoria»

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Per l’Italia arriva l’ultimo match del Sei Nazioni 2013. Domani all’Olimpico di Roma (inizio ore 15.30) gli azzurri ospitano l’Irlanda. Dopo la buona prova di Twickenham, dove l’Italia, pur pertendo 18-11, è riuscita a chiudere la gara senza subire mete, quello che coach Brunel si aspetta per il match di domani è che i ragazzi riescano a replicare la buona prestazione di domenica scorsa. Proprio la mancanza di continuità, è uno dei problemi maggiori accusati da questa Italia nel Sei Nazioni 2013.

«Veniamo da un match positivo contro l’Inghilterra – commenta Jacques Brunel – è un nostro obiettivo riuscire a giocare allo stesso livello. Dopo la Francia non abbiamo fatto la stessa partita contro la Scozia. E’ questa deve essere la nostra ambizione. In base al risultato potremo dare un’interpretazione diversa di questo Sei Nazioni. Lo scorso anno a Dublino abbiamo perso 42-10 giocando un buon rugby sino al 39’ prima di cedere del tutto (primo tempo chiuso sotto 17-10, ndr). L’Irlanda sta facendo un torneo importate – continua il tecnico – battendo il Galles e non subendo mete contro Inghilterra e Scozia. Per noi sarà una partita difficile perchè hanno poche debolezze».

Tre i cambi che coach Brunel ha previsto dopo la sfida di Twickenham. Per la gara contro l’Irlanda mancherà uno dei punti fermi di questa Italia, Martin Castrogiovanni, che non ha recuperato dall’infortunio subito domenica. Come pilone giocherà Lorenzo Cittadini, mentre tornano in campo dal primo minuto “il barone” Lo Cicero, alla 103esima partita con la maglia azzurra, mentre Simone Favaro lascia il posto a Barbieri. A scendere in campo saranno Masi, Venditti, Canale (in foto), Garcia, McLean, Orquera, Gori, Parisse, Favaro, Zanni, Furno, Geldenhuys, Cittadini, Ghiraldini, Lo Cicero. In panchina Giazzon, Rizzo, De Marchi, Pavanello, Minto, Derbyshire, Botes e Benvenuti.

«Noi affrontiamo questa prova cercando la vittoria – commenta il numero 13 azzurro Gonzalo Canale -, ma sarà estremamente duro e difficile. La squadra dell’Irlanda è una formazione fisica, brava a mantenere il possesso e nei turnover. Sarà fondamentale essere bravi nei punti d’incontro. L’obiettivo sarà lo stesso dalla prima partita, ovvero imporre il nostro gioco e cercare di dare il massimo. E’ vero che ci è mancata continuità, ma non vogliamo pensare al passato. Adesso pensiamo solo di fare una partita di alto livello contro l’Irlanda». Lo stadio Olimpico si conferma tutto esaurito, e sarà proprio il pubblico il sedicesimo uomo in campo. «Giocare all’Olimpico è veramente impressionante – termina Canale -, anche il Flaminio lo era, ma avere 30-35mila spettatori in più è un’altra cosa. La differenza si sente e per noi sarà sicuramente una carica in più».

Paolo Pizzi