SS Lazio, tra grandi sogni europei e modeste realtà italiane

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La stagione up e down della Lazio continua tra picchi e crolli improvvisi. Dopo l’impresa di Stoccarda, domenica è arrivato il primo ko in uno scontro diretto all’Olimpico nello 0- 2 subito dalla Fiorentina.

I biancocelesti stanno vivendo un momento davvero difficile in campionato dove hanno raccolto appena otto punti nelle ultime nove gare. Al contrario la squadra di Petkovic continua la sua marcia a vele spiegate in Europa League dove sono imbattuti negli undici match disputati.

Gli impegni ravvicinati e gli infortuni di uomini chiave come Klose, Konko e Mauri sono alla base della crisi e forse qualche rinforzo in più nel mercato di gennaio avrebbe agevolato il lavoro del tecnico bosniaco. In quaranta giorni i biancocelesti sono passati dalla seconda posizione, in piena lotta con la Juve, a una quinta posizione e sono apparsi in evidente calo psicofisico nelle ultime sfide.

Adesso, però, è meglio evitare di puntare il dito o di trovare un responsabile unico, è necessario invece ricompattarsi e ripartire perché, nonostante il periodo assolutamente negativo, tutto è ancora in ballo con il secondo posto che dista sei punti, mentre il terzo appena quattro. Inoltre anche le altre, Milan a parte, non sembrano fare della continuità il loro punto di forza. A peggiorare la situazione è arrivata nella giornata di lunedì la conferma dei due turni a porte chiuse in Europa League dopo il saluto romano fatto da circa 300 tifosi durante il match con il Borussia Moenchengladbach.

Giovedì, quindi, la Lazio dovrà difendere il 2-0 conquistato a Stoccarda in un Olimpico deserto e la cosa si ripeterà in caso di accessi ai quarti di finale. Da Nyon ha detto la sua anche il presidente Lotito che ai microfoni di Lazio Style Radio: «Ci hanno fatto parlare, ma per loro quello che conta è solo il rapporto del delegato Uefa. Certo se il giorno prima si espongono certi striscioni non favoriamo il giudizio. I tifosi devono capire che così si creano danni irreparabili. Non si possono esporre certi striscioni contro chi ci deve giudicare il giorno prima della decisione Uefa. Non è una cosa intelligente». Domenica la Curva Nord aveva esposto uno striscione contro Platini per cui la società ha ricevuto diecimila euro di multa e che probabilmente non è andato giù al numero uno della Uefa.

Antoniomaria Pietoso