Tennis, nasceva oggi Ivan Lendl, il marziano che non trionfò mai a Wimbledon

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Nella Cecoslovacchia del 1960 nasceva proprio oggi a Ostrava, da genitori appassionati di dritti e rovesci (sua madre Olga fu anche n. 2 nel ranking nazionale), Ivan Lendl uno dei maggiori tennisti degli ultimi 40 anni, considerato tra i più grandi dell'era Open.

Vincitore di tre Roland Garros, due Australian Open e tre volte gli US Open (oltre ad una Coppa Davis), Lendl – ricorda “AgenziaInforma” – è stato, con 19 finali dello slam, il primatista assoluto dal gennaio del 1990 (quando superò il record delle 17 finali di Laver) al luglio del 2009 (quando Federer giocò a Wimbledon la sua 20esima finale).

La prima finale “pesante” al Roland Garros nel 1981, persa contro Borg, e l'ultima, la diciannovesima, in Australia nel 1991 anche questa persa contro Boris Becker. Complessivamente Lendl ha vinto 8 tornei del Grande Slam e perduto 11 finali. È quarto nella classifica assoluta di match vinti nei tornei del grande slam: 222 match dietro Federer, Connors e Agassi. Non solo, nei tornei Atp con 1071 partite vinte è secondo dopo Connors con 1222 vittorie.

Naturalizzato statunitense, Lendl non si aggiudicò mai il torneo di Wimbledon (perse le due finali del 1986 e 1987), e diventò il suo cruccio. Per strappare anche quella corona dello Slam, la più gloriosa, Ivan cambiò tecnica ingaggiando uno specialista come Tony Roche (suo coach storico), e arrivò addirittura, nel 1990 a saltare un Roland Garros per dedicarsi all'erba anima e corpo. Ma fallì anche quest'ultimo tentativo. (asca)