SS Lazio, Petkovic: «Per diventare grandi bisogna vincere fuori»

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La Lazio sfida stasera lo Stoccarda nell’andata degli ottavi di finale di Europa League. I biancocelesti vogliono vendicare il 3-0 subito contro il Milan e cercare di proseguire l’avventura europea.

Vladimir Petkovic nella conferenza della vigilia ha scosso i suoi ragazzi spronandoli a dare il massimo: «Lo Stoccarda è una buona squadra, ma noi dobbiamo entrare in campo sicuri dei nostri mezzi e con la voglia di continuare la striscia positiva in Europa. Problema lontano dall’Olimpico? Ci manca questo per essere una grande squadra, avere lo stesso rendimento in casa e in trasferta».

Anche Marchetti ha voluto scuotere i compagni: «Un momento di calo in una stagione ricca di impegni ci può stare, ma ora dobbiamo voltare pagina e tornare ad esprimerci sui nostri livelli». Il tecnico bosniaco potrebbe recuperare Stefano Mauri fermo dalla gara contro il Napoli, ma il suo impiego sarà deciso solo dopo l’allenamento di questa mattina. Il mister dovà ancora rinunciare a Konko e Klose, che ne avranno ancora per qualche settimana. Probabile che Petkovic operi pochi cambi rispetto al match contro il Milan con Candreva che, squalificato in campionato, non dovrebbe essere risparmiato. In difesa banco di prova importante sulla destra per Pereirinha dopo il primo tempo da incubo contro El Shaarawy e De Sciglio.

I capitolini vogliono anche invertire la tendenza contro le squadre tedesche. In 4 precedenti con squadre teutoniche lontano dall’Olimpico i biancocelesti non hanno mai vinto collezionando 2 ko e 2 pareggi, l’ultimo nei 16esimi col Borussia M’gladbach. Non sarà una sfida facile non solo per il tasso fisico e tecnico dello Stoccarda, ma anche perché il club tedesco punta tutto sull’Europa League e giocherà la doppia sfida con il coltello fra i denti.

La Lazio si troverà davanti anche Federico Macheda, che complice l’assenza di Ibisevic dovrebbe partire dal 1’, giovane nato e cresciuto nelle giovanili laziali prima di accettare la corte di Ferguson e trasferirsi al Manchester United. A gennaio il trasferimento in prestito in Germania dove sta tornando ad esprimersi a buoni livelli, ma stasera si troverà a combattere anche con le emozioni avendo di fronte la squadra per cui ha sempre fatto il tifo e che lo ha fatto diventare un calciatore.

Antoniomaria Pietoso