Da Silva parla della sua stagione alla Fusal

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Mendes Araujo Eric Da Silva (per tutti Eric) è arrivato quest’anno alla CLF. Malgrado la giovane età (ha solo 22 anni), ha già acquisito grande esperienza grazie ai quattro anni in Italia con l’Archis Cus Chieti. Eric è un laterale molto abile nella lettura dei tempi di gioco e sotto porta ha una discreta confidenza con il gol. Il tecnico Marco Ripesi lo ha elogiato a più riprese durante la preparazione ed Eric non ha tradito le aspettative bagnando il suo esordio con la maglia della CLF con una rete, nella prima gara di campionato vinta dal sodalizio di Lungotevere Flaminio per 6-4 a Cercola, in casa del Napoli Ma. Ma.; suo il quinto dei sei goal messi a segno dalla squadra.

UNA ROSA DI ALTO LIVELLO. La sua integrazione nei meccanismi di gioco della squadra è stata molto rapida, ”soprattutto – sostiene Eric – perché sono in una squadra di grandi giocatori, molto forti ed è più facile segnare e far bene quando si gioca in un gruppo così”. Il segreto delle sue prestazioni sembra essere quindi “la rosa di alto livello” con giocatori pronti a collaborare e ad aiutarsi a vicenda.

RAGAZZO RICONOSCENTE. Dopo quattro anni a Chieti, è stato il progetto a spingere Eric ad abbandonare l’Abruzzo per Roma: “Quando ero a Chieti giocavo sempre per la salvezza” ora invece ”è ben diverso arrivare in una squadra che vuole la Serie A; questa è stata la molla in più che mi ha spinto a lasciare Chieti”. Eric vuole vincere, ma sarà sempre riconoscente a chi ha creduto in lui, appena 18enne: “Non ho parole per descrivere quanto mi abbiano aiutato a Chieti; quella società mi ha fatto crescere e diventare uomo e gliene sarò sempre grato”.

LE AMBIZIONI. Eric è una ragazzo ambizioso e vede rispecchiati i suoi obiettivi in quelli della sua nuova squadra, sia nel brave periodo dove “come minimo vogliamo arrivare in serie A”, sia nel lungo, dove lui e i ragazzi della CLF ambiscono, invece, a ”vincere lo Scudetto”.

Per la promozione in A, obiettivo dichiarato della società capitolina, Eric ritiene che il segreto comunque sia individuabile nel “non lasciare punti per strada se si vogliono raggiungere traguardi importanti, soprattutto nelle partite casalinghe”.

L’ANALISI DEL MATCH. A Napoli la Canottierilazio ha sempre condotto, ma non è stata comunque una passeggiata: “La prima partita è sempre un po’ difficile, perché servono gare nelle gambe per conoscersi al meglio” e se forse qualche goal poteva essere evitato (e si sta lavorando per questo), la squadra“ne ha segnati ben 6 e firmerei perché la Canottierilazio segnasse così tanto in ogni partita.

I PROSSIMI AVVERSARI. Aspettando l’arrivo del Biancoazzurro Fasano (capace di battere l’Orange Passion, all’esordio, segnando ben undici reti), Eric non sembra intimorito ma analizza i pericoli maggiori che lui e i suoi compagni dovranno affrontare: ”la partita va giocata con attenzione e concentrazione massima, dobbiamo essere noi a dare il ritmo alla gara e tenere il pallino del gioco”. E tra i punti di forza del roster, Eric indica Diego Giustozzi: ”E’ un giocatore meraviglioso, di grande intelligenza, uno che sa anche aiutare i compagni a posizionarsi”; Diego, ma non solo: “siamo in tanti a essere bravi e giocare è facile”. La Biancoazzurro Fasano è avvisata.