M.Roma, banco di prova a Modena

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La M.Roma si prepara ad affrontare la nuova stagione. Quella che partirà domenica sarà un’annata importante per la società capitolina. Durante l’estate sono infatti arrivati alla corte di Andrea Giani giocatori di livello, come lo schiacciatore Gabriele Maruotti, il palleggiatore Dante Bonifante e il centrale serbo Novica Bjelica, provenienti dalla Sisley Treviso; il libero Alessandro Paparoni da Macerata; Giulio Sabbi, opposto proveniente dalla squadra di A2 di Isernia; Leonardo Puliti, giovane schiacciatore proveniente dal Club Italia; e il centrale australiano Travis Passier che viene da un anno di esperienza nel campionato danese. Centrare i play-off non dovrebbe essere un problema, con i regolamenti attuali infatti delle quattordici squadre iscritte al campionato, tolte le due retrocesse, le altre parteciperanno alla seconda fase.

L’obiettivo che il presidente Massimo Mezzaroma si pone è quello disputare un campionato di alto profilo. «Il primo obiettivo che ci poniamo – conferma il presidente- è quello della final eight di Coppa Italia che ospiteremo a Roma, poi qualificarci per i play-off dove mettere in difficoltà gli altri. Quello che interessa a me – continua il massimo dirigente capitolino – è vedere che il progetto della M.Roma va avanti. Il nostro obiettivo rimane quello di portare al palazzetto più ragazzi possibili e fare in modo che poi si innamorino di questo sport e riempiano le palestre della capitale». Domenica prossima si parte subito con la sfida sul campo di Modena. «Come ogni anno l’esordio in campionato non è mai facile – commenta alla vigilia il tecnico Andrea Giani -. Sarà una partita con molte incognite. Chiaramente ci sono dei meccanismi ancora da rodare, ma questo succede per tutti. Quello che ho a disposizione quest’anno – prosegue l'allenatore – è un gruppo di ottimo valore, con giocatori fisici e ottimo mix di esperienza e gioventù. Anche in allenamento c’è grossa competitività tra i ragazzi. A differenza del passato – termina Giani – ci sono giovani che dalla panchina possono dare un grosso contributo».

Paolo Pizzi