Il Nettuno baseball si prepara alle ultime gare di finale

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Sale la febbre a Nettuno in vista delle ultime due gare di finale a San Marino per le quali è previsto un vero e proprio esodo di tifosi nettunesi diretti verso la Repubblica del Titano: “Qualunque sarà l’esito ringrazio questa gente fantastica che sta dimostrando così tanto affetto alla squadra – commenta il manager nettunese Ruggero Bagialemani – Nettuno non si parla d’altro da mesi e credo che a San Marino non basterà il settore ospiti a contenere i tifosi che credo saranno ospitati anche sulla collinetta. Questa è un’ulteriore dimostrazione di come il baseball a Nettuno è cultura e passione. Se si vincerà a Nettuno sarà una festa che durerà tutto l’anno, non come le altre città italiane dove la festa per un tricolore dura neanche un giorno, e molti cittadini non sanno neanche che la squadra della propria città. Forse solo a Parma e Grosseto è diverso, ma non è paragonabile a Nettuno. Qui non si può andare in giro con la gente che ti ferma in ogni angolo, ed è una cosa fantastica anche se ti mette addosso una grande pressione, non certo a me, ma soprattutto ai giovani”.

Non sarà un weekend facile, questo è poco ma sicuro. Il Nettuno non potrà utilizzare il lanciatore partente per la gara degli Asi, Carlos Richetti, fermato dal giudice sportivo per tre turni dopo l’espulsione in gara5 per proteste, e di Olmo Rosario squalificato in via cautelare per un presunto caso di doping: “Richetti in gara5 protestava con l’arbitro di casa ed è arrivato l’arbitro di seconda base, non sentendo neanche ciò che Carlos aveva detto, ad espellerlo – prosegue Bagialemani – per quanto riguarda Olmo, gli siamo vicini, e personalmente credo nella sua buona fede. Non è solo in questa occasione che giochiamo in emergenza. E’ tutto l’anno che affrontiamo situazioni difficili con gli infortuni di Mazzanti, Camilo, Sanna, Imperiali e dello stesso Richetti. Dobbiamo metterci alle spalle tutto quello che ci sta accadendo. Non avremo a disposizione un dei nostri migliori lanciatori in gara6, ma Da Silva non può sempre vincere. Noi siamo guerrieri ed abbiamo un grande popolo alle spalle che ci sorregge e dobbiamo pensare a questo. Rispettiamo i nostri avversari, ma dobbiamo vincere e faremo di tutto per farlo”.

Per quanto riguarda l’assenza di Rosario: “Sto valutando una serie di soluzioni. Dobbiamo valutare ancora le condizioni di Imperiali, uscito acciaccato dall’ultima serie, e poi deciderò. Certo non sarebbe facile per un sedicenne essere messo in campo per una finale, vedremo nell’immediata vigilia cosa fare”.

Al di là del risultato resterà impressa nella mente di tutti i tifosi la grande stagione vissuta dalla propria squadra, con i nettunesi assoluti protagonisti: “Comunque vada – conclude Bagialemani – devo ringraziare questi ragazzi fantastici che dall’inizio dell’anno si sono comportati da veri atleti professionisti. In primis ringrazio il capitano Giuseppe Mazzanti che è stato l’esempio per tutti. Si è sacrificato per la squadra eseguendo batti e corri, squezee play o andando sotto di due strike per far lanciare il pitcher avversario, e senza mai discutere. Un capitano deve essere un leader rispettato da tutti i suoi compagni e Peppe è stato esemplare in questo”.