Città di Marino, primo colpo grosso

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Una prima da sogno coronata da una vittoria in trasferta. Così il Città di Marino ha bagnato il suo esordio assoluto nel campionato di serie D. A farne le spese il Fidene, che nonostante la sconfitta per 0 a 2 non ha demeritato. «Con dodici Juniores contro una corazzata come il Marino che è la pretendente a vincere il campionato non potevamo fare di più – spiega il mister romano Marco Chirico -. Per 70 minuti abbiamo fatto una buona partita non concedendogli nemmeno un tiro in porta. Poi abbiamo fatto un errore tattico e lo abbiamo pagato a caro prezzo con il loro vantaggio».

Vantaggio siglato al 23’ delle ripresa da capitan Fanasca, bravo a schiacciare in rete di testa un ottimo assist del neo entrato Capolei servito da Paolacci su calcio da fermo. Sul finire di gara il raddoppio (43’) firmato da Falco che ha sfruttato al meglio la cavalcata sulla sinistra di Santaniello con un piatto al volo dentro l’area.  Vantaggio del Città di Marino che ha rotto gli equilibri di una partita incanalata verso un giusto pareggio, come spiega il tecnico dei castellani Stefano Mobili: «Sino al nostro vantaggio la partita è stata equilibrata. Poi è normale che i giocatori di qualità facciano la differenza. Il Fidene ha ottimi giovani e non era facile, è stata una gara di carattere. Quello che sarà il nostro campionato. Gli equilibri li hanno spezzato i giocatori che sono entrati e questo è un segno importante. Calciatori come Capolei che hanno militato in categorie superiori e che accettano la panchina per poi entrare e cambiare il match sono il segnale che il gruppo è affiatato e vuole fare bene».

Fidene che dopo lo svantaggio non ha saputo reagire come spiega ancora mister Chirico: «Siamo stati sfortunati sul primo gol e ci hanno punito. Sul secondo può succedere che dopo lo svantaggio ti demoralizzi. Il campionato è lungo e c’è ancora tanta strada da fare. Siamo pieni di giovani che ti possono portare alle stelle o alle stalle. Alle prime difficoltà non ci dobbiamo arrendere. Uno stimolo in più per reagire e valutare bene la palla del secondo gol».

Mauro Cifelli