Città di Marino, saltata la trattativa con l’Atletico Roma: troppi rischi

0
34

C’è chi è pronto a giurare che la trattativa tra Città di Marino e Atletico Roma sia ancora in corso. Dalla sede della società biancoceleste, però, arrivano segnali di segno decisamente opposto: la Prima divisione resta un obiettivo da raggiungere sul campo, i colloqui con i fratelli Ciaccia e i loro collaboratori sono chiusi da giorni. A preoccupare la dirigenza castellana sono stati i numeri: troppo incerta la situazione economica del club romano che un mese fa ha sfiorato la promozione in serie B, troppo forte il rischio di un quadro finanziario non  chiaro.  Il Marino, insomma, pensa alla sua serie D.

Accantonato per il momento il sogno di poter portare la vecchia cara C1 ai Castelli, la dirigenza biancoceleste è all’opera per allestire la squadra per il prossimo campionato. Pochissime le conferme: mister Stefano Mobili, annunciato qualche settimana fa come nuova guida tecnica della squadra che torna in D dopo venti anni, troverà del gruppo che ha conquistato la promozione i soli Kalambay, Angelilli, Fanasca e Boncompagni. Il resto della vecchia rosa ha già tolto le tende da Marino: il difensore Mirko Mancini, al riguardo, è già dato per certo a Frascati.  Primi movimenti anche in entrata: alla corte di Mobili sono già arrivati il centrocampista Alessio Sireno, vincitore dell’Eccellenza molisana col Real Isernia (squadra superata in coppa dal Marino) e il difensore Antonio D’Ambrosio, quest’anno al Perugia vincitore di campionato di D e di coppa Italia, ma con un passato anche nel professionismo (Messina, Casertana e anche Ostia Mare). Si lavora a pieno ritmo per l’attacco: chiuso il rapporto con Salvatore Novembrino e Devid Turazza, la società ha già individuato i nuovi obiettivi ma nulla trapela in merito. Possibile che, come successo finora, il Marino “peschi” fuori regione i propri giocatori. Al “Domenico Fiore” il via vai di giocatori e aspiranti tali è molto: il Marino chiamato a difendere una D fortemente inseguita e voluta nasce proprio in questi giorni.

Marco Caroni