Petrucci-Bundu, titolo europeo in palio

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La grande boxe torna nello scenario del Foro Italico. Sabato il centrale del tennis ospiterà infatti l’incontro valido per il titolo europeo dei pesi welter, al momento vacante, in una sfida tutta italiana che metterà di fronte il romano Daniele Petrucci al fiorentino, originario della Sierra Leone, Emanuel Bundu.  Un match storico per la boxe azzurra quello che andrà sul ring questo fine settimana. Per ritrovare due pugili italiani salire su un ring per un titolo bisogna tornare indietro di 46 anni, nell’epica sfida del 17 dicembre 1965 che al PalaEur vide sfidarsi Nino Benvenuti e Alessandro Mazzinghi per il titolo mondiale dei pesi medi junior, in un incontro che è rimasto nella storia del pugilato italiano, con oltre 15000 spettatori. Proprio la presenza sul ring di due boxeur italiani ha richiamato una grandissima attenzione da parte degli appassionati della “noble art”.

A tre giorni dal match sono oltre 5000 i biglietti venduti. A salire sul ring due pugili imbattuti, con Petrucci che vanta un record di 28 vittorie, 10 per ko, e un pari, mentre Bundu arriva a questo match con un ruolino di marcia di 24 vittorie e un pari. A poter contare sul pubblico di casa è Daniele Petrucci, “buccetto” per gli amici, classe ‘80, originario di San Basilio e allenato da Carlo Maggi. Nel palmares di “Buccetto”, oltre al titolo italiano, anche il titolo internazionale e intercontinentale Ibf.  Di sei anni più grande del romano, per il “toscano” Bundu, come ha ammesso lui durante la presentazione alla stampa, si tratta dell’ultimo treno per conquistare il titolo europeo. Anche per Bundu questa occasione  arriva dopo una carriera di successi, culminati con il titolo di campione internazionale Wba.   Ma non saranno solo Petrucci e Bundu i protagonisti della serata organizzata dalla Buccioni Boxing Team. A precedere la sfida altri sei match che vedranno sul ring pugili di prestigio, come Emanuel Ernesti, allievo della Sordini Boxing Team, che sfiderà Sebastian Skrypczynski, e il derby romano tra i due pesi medi Massimiliano Buccheri e Daniele Moruzzi. 

 Paolo Pizzi