A Roma c’è una nuova “casa” per i tuffatori

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Nicola e Tommaso Marconi, dal trampolino tre metri sincronizzato, hanno effettuato ieri mattina il primo salto nella nuova piscina dei tuffi del Centro di preparazione olimpica del Coni nell’impianto sportivo “Giulio Onesti” di Roma. Pochi minuti prima il presidente della Fin Paolo Barelli, il presidente del Coni Gianni Petrucci e il segretario generale Raffaele Pagnozzi, il delegato alle Politiche Sportive di Roma Capitale Alessandro Cochi e il consigliere federale e pluricampione olimpico di tuffi Klaus Dibiasi avevano tagliato il nastro dalla piattaforma dei cinque metri. All’Acqua Acetosa di Roma, a distanza di quasi 19 anni, è stata quindi riaperta con una nuova struttura la piscina dei tuffi che il 3 settembre del ‘92 andò distrutta dalle fiamme. E’ stata una vera e propria inaugurazione alla presenza delle principali autorità politiche e sportive e con la Nazionale di tuffi che si è resa protagonista con esibizioni dimostrative da tutte le altezza e che ieri pomeriggio si è subito trasferita a Bolzano per la tappa conclusiva del Fina Diving Grand Prix, in programma dal 10 al 12 giugno. La rinnovata struttura coperta è composta da una piscina da 25 metri con tribuna lineare e da una vasca per i tuffi dotata di piattaforme da 10, 7, 5 e 3 metri, di due trampolini da 3 metri, tre trampolini da 1 metro, una buca per gli allenamenti a secco con due trampolini e una piccola tribuna.

Ma soprattutto si tratta del primo impianto in Italia dotato di alta tecnologia di supporto. Nella piscina del nuoto sono stati montati dei blocchi particolari per misurare la resistenza e la potenza del nuotatore e nella vasca dei tuffi sono state applicate delle telecamere (esterne e subacquee) che riprendono i salti da tutte le angolazioni consentendo la visione immediata e la successiva analisi biomeccanica. Tutto ciò viene registrato da un computer in sala regia. Inoltre è stata avviata la collaborazione con l’Istituto di medicina dello sport che accompagnerà e implementerà il lavoro dello staff tecnico della Federazione italiana nuoto. La presenza delle foresterie dell’Acqua Acetosa, infine, renderà possibile, eventuali collegiali permanenti. «Credo che non ci sia bisogno di parole per descrivere la bellezza di questo impianto – ha detto Paolo Barelli – basta guardarlo. Per tanti anni abbiamo atteso questo momento e finalmente è arrivato. La modernità della struttura, l’altissima tecnologia di cui dispone e la cura dei particolari ci ripagano della lunga attesa. Questo impianto rappresenta la casa dei tuffi, lo è già stata in passato e ora lo sarà di nuovo».   A chiudere l’inaugurazione le esibizioni di Michele Benedetti dal trampolino 3 metri, Brenda Spaziani dai 10, Jonathan Malusardi da uno e Mattia Placidi dai 5 metri.