Calcio Eccellenza/Il Frascati bastonato dal giudice sportivo

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Otto punti di penalizzazione da scontare nel campionato in corso. La Lupa Frascati scivola così dalla seconda posizione alla terza: da quota 70, a due sole lunghezze dalla capolista Sora, ai 62 punti che significano -2 dal San Cesareo. La serie D diventa particolarmente complicata. Questa la sentenza di primo grado della giustizia sportiva in merito al “caso Ambrosi”: una condanna dura integrata da 15 giorni di inibizione per tutti i dirigenti interessati alla vicenda. Un pronunciamento atteso che penalizza anche il Roccasecca (3 punti), attuale squadra dell’attaccante Ambrosi (squalificato per 4 mesi) ma che è comunque inferiore alle pene richieste dai procuratori federali che avevano chiesto per la Lupa il massimo della pena applicabile, ovvero 12 punti, uno a gara giocata da Ambrosi. All’attaccante è stato contestato il doppio tesseramento dal momento che lo stesso risulta presidente anche di una società giovanile nel frusinate. 

Una condanna dura, durissima per una Lupa che – alla prova dei fatti – paga più di tutti. Nel caso in cui la pena dovesse essere confermata anche nei due successivi gradi di giudizio (che comunque esulano il comitato regionale), si tratterebbe della prima volta in cui a pagare sarebbe, più del giocatore (che dunque finirebbe di scontare la pena in agosto e non dovrebbe saltare che queste ultime tre gare di campionato), la società. La Lupa Frascati preferisce non commentare questa prima sentenza e guarda avanti. 

Nelle ultime tre giornate di campionato i giallorossi dovranno affrontare in serie l’Anitrella, la Vigor a Cisterna e il Marino in casa. L’auspicio migliore è che per quel momento sia stato espresso l’ultimo grado di giudizio. E che a decidere più che un giudice sportivo con la mano pesante sia stato il campo.

Marco Caroni