Virtus, l’ottavo posto si allontana

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er la Virtus Roma il cammino verso i play-off adesso si fa veramente in salita. Sul parquet di Varese, Roma incassa la seconda sconfitta esterna consecutiva (84-78) e vede allontanarsi ancora di più quell’ottavo posto, ultimo utile per approdare alla post-season. A far pendere la gara verso la Cimberio è stato soprattutto un secondo periodo da dimenticare per i colori giallorossi, chiuso con un parziale di 24-9 che ha permesso ai ragazzi di Recalcati di arrivare con 11 punti di vantaggio alla sirena di metà gara.

Un divario che Varese ha saputo creare approfittando soprattutto dei molti errori nella difesa capitolina, incapace di fermare le azioni in pick and roll dell’asse Stipcevic-Slay, e con una percentuale al tiro di 2 su 9. Un divario che, a 7’ dalla fine era diventato di 16 lunghezze. Roma si è svegliata e ha provato la rimonta, trascinata da Charlie Smith, nullo per tre periodi ma autore di 12 punti in 7’, con 4 su 7 da tre. La Virtus è arrivata a una sola lunghezza di ritardo (72-71) quando mancavano 2’e 10 da giocare. Sembrava fatta, ma la precisione ai liberi di Stipcevic e due falli tecnici fischiati negli ultimi 30 secondi hanno permesso a Varese di conquistare la vittoria e superare di due lunghezze i capitolini. Proprio la scarsa precisione dalla lunetta, 10 su 20 a fine gara, non ha concesso ai ragazzi di Filipovski di portare a termine una rimonta che sembrava possibile.

«Varese ha saputo punire ogni nostro errore difensivo – spiega il coach di Lubiana -. Nella seconda parte di gara siamo cresciuti, ma i nostri avversari sono stati bravi a mantenere alta la pressione, soprattutto su Smith, che ha dovuto aspettare il momento giusto per riuscire ad andare a segno». Una Virtus che deve cambiare registro già da domenica prossima, quando al PalaLottomatica arriverà  Teramo.

 

 

 
Paolo Pizzi