Calcio a 5 serie a/ La Lazio esulta

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La Lazio vince la quarta Coppa Italia della sua storia, batte i campioni uscenti della Marca Futsal (3-2) e riporta il trofeo nella regione dopo sei stagioni. Grande impresa quindi dei biancocelesti  al “PalaFabris” di Padova, dove la squadra di D’Orto ha fatto un cammino esemplare, difficile ma perfetto: Luparense eliminata nei quarti e Montesilvano in semifinale. Grande la prestazione di tutto il collettivo: pur senza Ippoliti (infortunato), Fantecele (squalificato) e mister D’Orto (squalificato anche lui), la Lazio gioca una grande partita e conquista il trofeo per la quarta volta, dopo i successi ottenuti nelle stagioni 1997/98, 1998/99 e 2002/03, ma il primo con la formula della final eight. Per il presidente Andrea Montemurro, al primo anno alla guida della società biancoceleste, arriva subito quindi una grandissima gioia e una soddisfazione meritata.
 
Sono serviti i tempi supplementari per vincere la resistenza dei trevigiani, che non perdevano da 24 partite ufficiali (Supercoppa, 21 di campionato e le due di Coppa Italia contro Ponzio Pescara e Promomedia Sport Five Putignano). I 40’ regolamentari si erano chiusi sull’1-1, prima dell’allungo laziale firmato da Bacaro (doppietta per l’ex azzurro) e Danieli e del gol della disperazione di Nora.
La cronaca. A rompere l’equilibrio è un calcio di punizione centrale ma potentissimo di Vinicius Bacaro al 17'59'', che non lascia scampo a Feller, tra l’altro uno dei migliori in campo insieme al portiere della Lazio Kiko Bernardi. Nella ripresa il forcing degli uomini di Polido è porta al gol con un sinistro secco di Nora, che riceve lo scarico dalla fascia sinistra di Patias (5'11'').
 
Sull’1-1 si va ai supplementari e dopo 30'' Bacaro riporta di nuovo in vantaggio la Lazio: sul calcio di punizione dello stesso Nuno, la palla viene toccata dal n.7 biancoceleste e inganna Feller. La Lazio si difende alla grande  e dopo 36’’ del secondo extratime, con Polido che inserisce Wilhelm portiere di movimento, Danieli trova la parabola giusta dalla tre quarti difensiva per il 3-1 che sembra chiudere la partita. Ma la gara viene riaperta da Nora, però, che finalizza un’azione di contropiede. Le ultime speranze della Marca s’infrangono contro il palo che Duarte colpisce a 2 secondi dalla fine. 
 
Grande gioia in casa Lazio, su tutte quella di Vinicius Bacaro: «Non importa chi ha segnato, l’importante è aver vinto la Coppa. Torno a vincere dopo aver giocato cinque anni all’estero e due con tanti problemi al ginocchio, grazie ai quali però sono tornato in Italia. Sono contento perché ho lasciato un altro segno: ancora si parla di quel gol nel 2003 (vittoria dell’Europeo, ndr), adesso tutti avranno un’altra punizione di ricordare. Voglio godermi questo momento con la Lazio, per poi magari diventare dirigente. Questa coppa l’ha vinta la squadra, perchè noi siamo un gruppo e abbiamo dimostrato che con le motivazioni giuste si vince e che meritiamo  rispetto».