SRugby/ L’Italia s’è desta ma non è perfetta

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Cuore e grinta non bastano all’Italia che incassa la terza sconfitta nel Sei Nazioni 2011. A condannare gli azzurri un drop di Hook sul finire di gara che regala al Galles il 16 a 24 finale. Un match che i ragazzi di Nick Mallett hanno affrontato con lo spirito giusto sospinti da un Flaminio gremito come nelle grandi occasioni. Una partita che i dragoni si aggiudicano grazie a una maggiore precisione nei passaggi e nei calci piazzati, al contrario degli azzurri con 2 su 5 di Mirco Bergamasco e 0 su 1 di Luciano Orquera.
 
Un match che ha visto l’Italia entrare nella ripresa con un altro piglio assaporando la gioia di un possibile recupero, seguita alla meta di capitan Parisse, vanificata poi dal calcio di Hook e da altri due errori su calcio da fermo. «Abbiamo dato il 100% ma non è stato abbastanza – ha spiegato il ct Nick Mallett -, sono comunque orgoglioso dei ragazzi e non posso rimproverare loro nulla. Nel secondo tempo siamo stati quasi sempre nel campo del Galles e abbiamo dominato nel contatto, questo ci ha permesso di riciclare il pallone in ben diciassette occasioni, il lavoro fatto durante la settimana sulla difesa ha pagato così come quello sulle rimesse laterali». 
 
Terzo stop consecutivo in questa edizione 2011 del Sei Nazioni che porta l’Italia a raggiungere il poco invidiabile traguardo delle 50 sconfitte su 58 gare giocate dall’esordio nel prestigioso torneo, avvenuto nel 2007. Edizione 2011 che ha visto gli azzurri intervallare le due sconfitte di misura del Flaminio, con Irlanda e appunto Galles,, con la pesante debacle di due sabati fa a Londra contro l’Inghilterra (59 a 13). Intanto in attesa del prossimo difficile test match ci si giocherà al Flaminio il prossimo 12 marzo contro la temibile Francia il ct Mallett ha già diramato la lista dei 26 convocati, confermando la rosa di giocatori chiamata per la partita con i dragoni. 
 
Giornata del Flaminio che non ha comunque privato i tifosi azzurri della gioia del rugby, facendo dimenticare loro la triste parentesi di Londra: «Bella partita – è stato il commento di un tifoso giunto nella capitale da Brescia – peccato dover sempre commentare una sconfitta. Sicuramente rispetto alla partita contro l’Inghilterra le cose sono andate decisamente meglio. Ma sbagliamo ancora troppo. La differenza l’hanno fatta proprio gli errori nei passaggi e nei calci piazzati. Se li avessimo realizzati adesso probabilmente staremmo commentando un altro risultato. Ma il rugby è questo. Chi sbaglia meno vince».
 
 
Mauro Cifelli