Atletico Roma, pesanti squalifiche

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Passata la delusione per la sconfitta interna contro il Foligno l’Atletico Roma prepara il prossimo match, ma conta anche i “danni” del dopo gara di lunedì scorso. Domenica per Ambrosi e compagni arriva la delicata trasferta in casa del Lanciano. Una trasferta  complicata ulteriormente dalle decisioni arrivate nei giorni scorsi dal Giudice Sportivo. 
 
Oltre ai tre punti persi, infatti, la partita contro il Foligno lascia un pesante strascico nella società capitolina. La Lega ha infatti punito con 2500 euro di multa il club (la motivazione si legge sul comunicato “perchè al termine della gara persone non identificate, ma riconducibili alla società, rivolgevano alla terna arbitrale che rientrava negli spogliatoi reiterate frasi offensive”), decimando lo staff dirigenziale. A pagare il conto più salato è stato l’amministratore delegato Davide Ciaccia, inibito da ogni carica federale e dalla rappresentanza dell’Atletico Roma sino al 30 settembre (“perchè al termine della gara si introduceva indebitamente e in maniera violenta nello spogliatoio dell’arbitro e dopo avergli rivolto reiterate frasi offensive e minacciose tentava di aggredirlo allungando le braccia, impedito nel suo intento soltanto per l’intervento di addetti federali che ne impedivano il contatto; questi ultimi venivano a loro volta spinti e insultati dal medesimo”).
 
Oltre a lui sono stati sanzionati con squalifica sino al 30 giugno il presidente Mario Ciaccia (“perchè al termine della gara si introduceva indebitamente e in maniera violenta nello spogliatoio dell’arbitro e dopo averlo spinto facendolo indietreggiare gli rivolgeva reiterate frasi offensive e minacciose”), e fino al 31 marzo i due direttori sportivi Fabio Appetiti (“perchè al termine della gara si introduceva con fare violento nello spogliatoio dell’arbitro e gli rivolgeva reiterate frasi offensive e minacciose – sanzione aggravata per la sua qualifica di dirigente addetto all’arbitro”) e Vincenzo Giuffrè (“perchè al termine della gara si introduceva indebitamente con fare violento nello spogliatoio dell’arbitro e gli rivolgeva reiterate frasi offensive e minacciose”). Una sospensione per due gare è stata invece inflitta al tecnico Giuseppe Incocciati(“perchè al termine della gara rivolgeva a un assistente arbitrale una frase irriguardosa con tono minaccioso”).
 
La società capitolina, però, sul proprio sito e tramite il proprio direttore generale Massimo Corinaldesi ha voluto precisare la propria posizione su quanto avvenuto lunedì al termine della gara. «Mi è doveroso a nome e per conto del presidente Mario Ciaccia e dell’Ad Davide Ciaccia ribadire con fermezza e per un assoluto senso di verità – afferma Corinaldesi – che entrambi non hanno mai minimamente pensato di aggredire fisicamente l’arbitro al termine della gara, perché tale atteggiamento non rientra nella loro cultura e nel loro modo di agire, sia nella vita che nello sport. C’è stato un confronto animato, vivace, forse eccessivo, ma assolutamente verbale e rispettoso dell’uomo e del ruolo istituzionale. Rappresentare con animosità seppur eccessiva, uno stato d’animo turbato da una profonda ingiustizia sportiva, ritengo non possa e non debba essere equivocato, con un’aggressione fisica e violenta che è ben altra cosa».
 
Quello che in casa Atletico Roma si contesta in maniera netta è proprio il discorso riguardo la presunta aggressione alla terna arbitrale, situazione che la società nega in maniera categorica. «Certamente – prosegue Corinaldesi – se partiamo dal referto che parla di minacce e aggressioni fisiche alla luce del quale vengono comminate le sanzioni, è un atto di profonda e ulteriore ingiustizia. Ripeto non è stato mai minacciato e aggredito il direttore di gara. Sono state rappresentate soltanto le legittime rimostranze a tutela e a salvaguardia degli impegni e degli sforzi che questa famiglia sta facendo per la terza realtà della città di Roma e che non possono essere vanificate da simili atteggiamenti della classe arbitrale. Perché non è soltanto la gara di Foligno, ma molte altre.. Oltre al danno della squalifica che coinvolge anche il tecnico Incocciati, il calciatore Baronio, i ds Giuffrè e Appetiti, stiamo sopportando una vera e propria beffa».
 
La società sta inoltre preparando un dossier su quelli che, secondo le loro valutazioni, sono i torti arbitrali subiti nelle ultime partite, che verrà presentato in Lega. Passando al campo, alle squalifiche dei dirigenti vanno poi aggiunte quelle di Roberto Baronio (“per atteggiamento irriguardoso verso l’arbitro”), espulso a pochi minuti dal termine della gara per atteggiamento irriguardoso verso l’arbitro e punito con una giornata di stop, e di Raffarle Franchini, squalificato per una gara per recidività in ammonizione. Assenze che peseranno molto sulla trasferta che i biancoblu andranno ad affrontare a Lanciano. All’andata gli abruzzesi fermarono l’Atletico sullo 0-0.
 
Paolo Pizzi