Campionato, vietato distrarsi

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Rinnovate ambizioni. Il Pomezia di mister Farris si appresta a iniziare il nuovo anno calcistico con il dichiarato intento di confermare i progressi registrati nell'ultimo triennio. Il primo segnale è arrivato dal mercato, con l'acquisizione del cartellino (in prestito) dell'attaccante Francesco Virdis (classe '85), figlio d'arte arrivato dalla Sampdoria, anche se negli ultimi mesi aveva vestito la maglia del Sud Tirol. Ora si attendono le dovute conferme anche dal campo di gioco.

«Abbiamo ottenuto quello che cercavamo – ha dichiarato con fermezza il dg pometino Claudio Tanzi -. Il nostro reparto d'attacco necessitava di un ritocco e soprattutto di un giocatore che attaccasse gli spazi andando in profondità. Virdis rappresenta proprio quel tipo di giocatore, anche se negli ultimi tempi si è un po' smarrito. Pomezia potrebbe rappresentare il suo ideale trampolino di lancio per tornare a grandi livelli». Intanto la preparazione della squadra procede a ritmo spedito, per ora senza infortuni. La squadra secondo le regole (finora molto produttive) del preparatore atletico Calderoni non ha effettuato richiami atletici, disputando un ricco programma di amichevoli, che non ha entusiasmato la dirigenza rossoblu.

«Dopo l'ottima prestazione contro il Bari, finita in parità, non ho colto segnali positivi nelle successive amichevoli – ha dichiarato Tanzi -. Contro L'Aquila abbiamo disputato una pessima gara, rimediando ben due reti in appena quarantacinque minuti, mentre contro il Cecchina nonostante il risultato positivo abbiamo fatto registrare un'involuzione sotto il profilo del gioco. Mi auguro si sia trattato di un calo di concentrazione dovuto alla lunga pausa, in ogni caso domenica prossima siamo attesi da una sfida delicata contro il Trapani, quindi sono vietate le distrazioni».

Imperativo categorico quello del dg Tanzi, molto operativo in sede di mercato, dove ha concluso in uscita anche il passaggio in prestito di Meacci al Pontedera. Il Pomezia non intende mollare il sogno play off e la carica del dirigente pometino ne è la prova schiacciante.