Niente ammortizzatori, la rivolta dei sindacati

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La decisione del Governo di non rifinanziare la cassa integrazione in deroga, contrariamente a quanto preannunciato, è un fatto di indicibile gravità che allarma Cgil, Cisl e Uil di Roma e del Lazio convinte che  le ricadute per i lavoratori e le imprese del Lazio saranno pesantissime.
«Sarà un uragano che trascinerà nel baratro migliaia di famiglie.»

Per questo domani dalle ore 09.30 alle ore 12.30, si terrà un presidio unitario sulla Cristoforo Colombo perché la Regione si faccia carico del problema e se ne faccia interprete presso il Governo.  Preoccupata anche l’assessore regionale al Lavoro Lucia Valente a margine del Consiglio Regionale alla Pisana, ha dichiarato chiaro e tondo che «e non arriva il finanziamento statale, non ci sono i soldi per la cassa integrazione in deroga, quindi come Regione dovremo bloccare le autorizzazioni dal primo novembre. Il blocco delle erogazioni riguarderebbe quelle migliaia di lavoratori nella nostra regione che hanno il rapporto di lavoro sospeso  possono andare in mobilita’ e quindi venir licenziati, dal momento venero a mancare lo strumento per mantenere attivo il rapporto.

«Noi aspettiamo che il Governo finanzi – ha aggiunto- se non lo fa non ci sono le risorse per la cassa. Con questa il rapporto di lavoro è sospeso: quando non si ha più la cassa o si rientra a lavorare in azienda o si va casa, si viene licenziati. Valente ha spiegato che «il prossimo Consiglio dei Ministri discuterà del rifinanziamento. In finanziaria ci sono i soldi per il 2014, serve un intervento urgente per coprire novembre e dicembre 2013».

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