Regione Lazio, per il lavoro 700 milioni di fondi europei

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«Oggi inizia la fase della nuova programmazione europea. Finora abbiamo lavorato per recuperare gli oltre 600 milioni di euro della vecchia programmazione che si è conclusa a dicembre e che rischiavano di andare perduti: noi abbiamo salvato quei fondi che sono già economia reale e che stanno per diventare bandi, e ora parte il percorso della nuova programmazione 2014-2020. Parliamo di oltre 2 miliardi e 600 milioni di euro, quindi una cifra molto importante che ha un’anima legata al nostro modello di sviluppo: dalla sostenibilità e l”innovazione alla riconversione del sistema produttivo». Lo ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti spiegando gli indirizzi del Lazio per l’utilizzo dei fondi europei per il 2014-2020 che prevedono, tra l’altro, oltre 600 milioni di euro per la competitività dei sistemi produttivi, più di 200 milioni di euro all’innovazione, alla ricerca e al trasferimento tecnologico, oltre 160 milioni di euro all’agenda digitale regionale, più di 500 milioni di euro alle politiche per la sostenibilità ambientale e per l’incremento della qualità della vita dei cittadini, dai rifiuti al trasporto pubblico fino all’inquinamento e al rischio geologico e idrogeologico.

LINEE INDIRIZZO FONDI EUROPEI – Sono “Linee di indirizzo per un uso efficace delle risorse finanziarie destinate allo sviluppo 2014-2020” approvate ieri dalla Giunta della Regione Lazio e illustrate oggi in conferenza stampa nella sede di via Cristoforo Colombo, a Roma, dal presidente Nicola Zingaretti e dall’assessore regionale al Bilancio, Alessandra Sartore, che hanno spiegato come verranno ripartiti gli oltre 2,6 miliardi di euro (tra fondi Ue, nazionali e regionali, questi ultimi pari a 416 milioni) a disposizione della Regione nell’ambito del nuovo ciclo di programmazione dei fondi europei. Tra gli altri punti, ci sono circa 700 milioni di euro per contrastare la disoccupazione, in particolare giovanile, attraverso interventi mirati e con politiche per l”istruzione, la formazione e l’alta formazione, e oltre 270 milioni di euro per interventi a favore dell’equità sociale e di contrasto alla povertà, con una particolare attenzione alle fasce più deboli della popolazione. La proposta di Giunta sarà ora trasmessa al Consiglio regionale, e sarà la base di un percorso di partecipazione verso l’indicazione dei singoli progetti e la redazione dei programmi regionali, che avverrà attraverso una fase di condivisione e selezione degli investimenti per le politiche di sviluppo con il coinvolgimento di tutte le forze istituzionali, economiche, sociali e intellettuali del Lazio.

PERCORSO CONDIVISO IN REGIONE – «Ora si apre un percorso prima di verifica, condivisione e discussione dentro le aule consiliari della Regione Lazio e poi, come prevedono le regole di partenariato, anche di grande ascolto, socializzazione e condivisione con gli attori sociali, i territori ed i Comuni: l’obiettivo è quello di collocare, a metà aprile, gli Stati generali del partenariato del Lazio».Alla conferenza stampa erano presenti anche il vicepresidente della Regione Lazio, Massimiliano Smeriglio, gli assessori Guido Fabiani (Sviluppo economico), Sonia Ricci (Agricoltura) e Lidia Ravera (Cultura) e il presidente della commissione Affari europei e comunitari, Piero Petrassi.

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