Regione Lazio, la legge su Roma Capitale punta sulla semplificazione

Alla capitale più poteri su commercio, beni culturali, opere pubbliche. Conferenza stampa di Zingaretti, Marino e Leodori

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“Semplificazione” questo il titolo più adatto al provvedimento su Roma Capitale approvata questa mattina dalla Giunta regionale alla presenza del sindaco Ignazio Marino. Facciamo degli esempi. Dopo l’approvazione alla Pisana della legge il Comune avrà più poteri per spostare quegli orribili camioncini ristoro dai monumenti storici. Ma verranno trasferiti al Campidoglio poteri sulle edicole e grandi centri commerciali. E ancora: gestione del tratto cittadino del fiume Tevere, maggiore autonomia nell’approvazione dei progetti per le opere pubbliche, sui rapporti con gli organi di tutela del patrimonio artistico e monumentale, sulle proposte di vincolo storico-artistico e sulla gestione delle aree naturali protette.

BENI CULTURALI E MONUMENTI  – Sono molte le funzioni che la Regione Lazio trasferisce al Campidoglio. I dettagli del provvedimenti sono stati spiegati nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato Nicola Zingaretti, Ignazio Marino e il presidente della Consiglio regionale, Daniele Leodori. Il principio ispiratore, come ha spiegato il governatore, è quello della semplificazione attraverso l’eliminazione dei passaggi burocratici inutili per ridurre in molti casi un tortuoso iter decisionale. Sul commercio le maggiori novità. Intanto con i poteri conferiti a Roma per le autorizzazioni ad esercitare l’attività su aree pubbliche e private superando il  principio dell’equivalenza secondo il quale quando  il Campidoglio sposterà un camion bar dal Colosseo non avrà più l”obbligo di collocarlo in un’area dello stesso valore commerciale.

MERCATI E CENTRI COMMERCIALI – Inoltre al Comune spetterà  la decisione sull’apertura di grandi strutture di vendita e per l”istituzione, la soppressione e lo spostamento dei mercati. Per quanto riguarda l”urbanistica, il Campidoglio avrà maggiore autonomia nel’ approvazione dei piani attuativi, nella determinazione delle tabelle degli oneri di urbanizzazione, nell’approvazione del piano urbano dei parcheggi. Anche l’approvazione dei progetti per le opere pubbliche sarà più snella con la soppressione della verifica preventiva di conformità della provincia. Sul turismo sarà il Comune a decidere su progetti e programmi, agevolazioni dell’accesso al credito delle imprese turistiche e nei rapporti con gli organi preposti alla tutela del patrimonio storico, monumentale, naturalistico e culturale.  Ora la parola spetta al Consiglio Regionale ma la strada verso l’area vasta (città metropolitana) di Roma è aperta.

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