Regione Lazio, 400 euro per i tirocinanti nella riforma del Lavoro

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Nicola Zingaretti si adegua al Renzismo del “fare” e presenta con l’assessore al lavoro Lucia Valente il suo Job Act per la Regione Lazio, presente Pietro Ichino in odore di ministero. Una scelta obbligata quella di una Regione come la nostra che vede ben 300.000 disoccupati con un tasso di oltre il 12% e il 19% di disoccupati fra i giovani fra i 15 e i 24 anni. Ecco allora un provvedimento che utilizzando, primo in Italia, i fondi europei 2014-2020 (140 milioni) prevede una nuova disciplina dei tirocini con l’introduzione dell’indennità minima e il contratto di apprendistato per l’alta formazione e la ricerca. Ancora altre sono le misure che riguardano la Consulta dei lavoratori autonomi, il contratto di ricollocazione e interventi per l’occupazione femminile.

ATTENZIONE AI GIOVANI. Particolare è l’attenzione ai  giovani tra i 15 e i 24 anni che riceveranno entro 4 mesi dalla presa in carico da parte dei centri per l’impiego un’offerta di lavoro, un tirocinio o un contratto di apprendistato adeguati alle loro competenze. La nuova disciplina dei tirocini prevede infatti una indennità minima pari a 400 euro lordi mensili per i tirocini formativi di inserimento anche di disabili, svantaggiati o titolari di protezione internazionale. Il contratto di apprendistato di alta formazione e ricerca (rivolto ai giovani tra i 18 e i 29 anni laureandi, dottorandi e specializzandi) tutela gli studenti-lavoratori sulla base dei crediti formativi ottenuti attraverso il lavoro qualificato. La staffetta generazionale è invece un nuovo strumento per l’avvicendamento tra i lavoratori prossimi alla pensione e giovani neoassunti. I ”pensionandi” entro tre anni, potranno volontariamente accedere all’orario a tempo parziale e diventare tutor di un giovane che potrà poi essere assunto. Il contratto di ricollocazione guida la persona fino all’inserimento lavorativo grazie al tutoraggio di una agenzia specializzata che verrà ricompensata  tramite un voucher regionale.

OCCUPAZIONE FEMMINILE. Per quanto riguarda l’occupazione femminile si prevede anche il sostegno di nuove microimprese in rosa con finanziamenti diretti e servizi di assistenza. Infine la Consulta dei lavoratori autonomi darà voce agli autonomi o atipici che non hanno una loro rappresentanza nelle istituzioni. « Noi siamo la prima Regione italiana che finalmente si dà una strategia per cogliere la grande opportunità della Youth Guarantee europea – ha detto Zingaretti.- Dovevamo essere pronti a dicembre, non lo ha fatto nessuna Regione, lo abbiamo fatto noi e sono fondi per garantire l”inserimento nel mondo del lavoro o nella formazione di coloro che escono dal proprio circolo formativo e hanno diritto. Noi oggi siamo in regola per rendere vero questo diritto».

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