Metro C, entro il 2014 apertura tratta da Pantano a Lodi

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Metro C, entro il 2014 apertura tratta da Pantano a Lodi

La Commissione Ambiente, lavori pubblici, mobilità della Pisana, presieduta da Enrico Panunzi (Pd), si è riunita oggi in audizione per esaminare lo stato dei lavori per la linea C della metropolitana. C’erano proprio tutti: l’assessore regionale alla Mobilità Michele Civita; il responsabile della struttura tecnica di missione del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, Ercole Incalza; il direttore generale di Roma Metropolitane, Luigi Napoli. Mancava solo un esponente del Comune di Roma. L’assenza è stata notata dai consiglieri commissari e fatta notare da  Antonio Aurigemma (Pdl).

La Regione Lazio fa parte dei tre enti finanziatori dell’opera, per questo l’ex assessore alla mobilità capitolina Aurigemma voleva capire perché il Campidoglio non ha ancora versato al consorzio realizzatore dell’opera i 230 milioni previsti dalla delibera CIPE. La prima notizia l’ha data il direttore generale Luigi Napoli assicurando che la prima tranche dei 230 milioni, al Consorzio sarà erogata entro il prossimo 11 novembre, consentendo  lo sblocco dei cantieri. L’ing. Napoli ha anche illustrato la nuova tempistica dei lavori che prevede il completamento e l’apertura al pubblico dell’intera tratta dalle stazioni di Pantano a quella di Lodi entro il 30 settembre 2014. Entro giugno 2015 verrebbe aperta al pubblico l’intera tratta Pantano borghese-San Giovanni.

Mentre entro dicembre 2013 inizierà la fase di pre-esercizio della tratta Pantano-Centocelle, che si ricollegherà con quella Centocelle-Lodi. Ad aprire una sorta di fuoco è stato il consigliere del Pd Massimiliano Valeriani (Pd) preoccupato per i ritardi accumulati che fanno rischiare «una seconda Salerno-Reggio Calabria» anche perché «la Metro C è l’opera più importante del Centrosud d’Italia e la dilazione annosa dei tempi rischia di trasformarla in una grande incompiuta».

Tenuto anche conto che dei 3 miliardi e 150 milioni occorrenti per tutta la realizzazione, non ne sono stati spesi neanche la metà». Nonostante l’assenza del Campidoglio l’assessore regionale Michele Civita ha giudicato «utile l’audizione per la visione sulle complessità dell’opera» anche se le valutazioni di merito spettano a Roma Capitale.

Per quanto riguarda la Regione Civita ha annunciato che si provvederà all’erogazione di quanto dovuto dopo gli effettivi controlli. Tuttavia ha dovuto riconoscere che i lavori «hanno subito un forte aumento dei costi» sottolineando che il Governo ha concesso un importante finanziamento per la realizzazione fino a Piazza Venezia a condizione che quel tratto venga realizzata entro la fine di dicembre. Nulla di nuovo, anche se la iniziale richiesta di Aurigemma di audizione in commissione regionale ha un che strumentale visto che lui, da ex assessore ai trasporti di Alemanno, dello stato dell’arte di questa metro dovrebbe intendersene un bel po’.