La Regione dice no all’elettrodotto Sagittario

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La Regione Lazio dice no alla riattivazione dell’elettrodotto Sagittario nella tratta Salone-Castel Madama. Il documento, presentato oggi pomeriggio dal Gruppo consiliare del PD è a firma dei consiglieri Massimiliano Valeriani, Rodolfo Lena, Marco Vincenzi (capogruppo) e Cristiana Avenali del Gruppo consiliare “per Il Lazio”.

L’opera taglierebbe in due i quartieri densamente popolati di Tivoli e Villa Adriana ed insisterebbe su palazzi e scuole.
La mozione chiede un intervento della Regione Lazio contro la riattivazione a “tutela della salute delle comunità interessate” che il Comitato tiburtino contro l’elettrodotto ed il Circolo Legambiente di Tivoli chiedono dal 2005.

“La mozione – spiega Vincenzi – impegna il presidente Zingaretti ad intervenire per impedire la riattivazione dell’elettrodotto 66kw, Prenestina – Sagittario, nel tratto compreso tra Salone e Castel Madama. Quando è stato realizzato, negli anni 30, passava su aree di campagna che negli anni, però, hanno subito una forte urbanizzazione. Pensiamo solo ai quartieri di Villa Adriana, Tivoli Terme e alla stessa zona Empolitana. In alcuni casi i cavi passano addirittura in prossimità di scuole dell’infanzia e abitazioni. Tra l’altro, la linea è in disuso da anni, anche se Rete ferroviaria italiana si ostina a perseguire un progetto di potenziamento con gravi rischi per la salute dei cittadini. Già quando ero sindaco di Tivoli nel 2006 – continua Vincenzi – avevo promosso una conferenza di servizi e avevamo concordato di modificare il tracciato. Successivamente, sindaco Baisi, il comune di Tivoli aveva proposto percorsi alternativi su aree con minore densità demografica e meno impattanti dal punto di vista paesistico e archeologico. Ne è nato un contenzioso con Rfi che si continua a trascinare nelle Aule del Consiglio di Stato. Bisogna superare al più presto questa situazione di incertezza».

Il Comitato e Legambiente Tivoli ricordano di aver presentato all’assessore Refrigeri una proposta di percorso alternativo molto meno costosa di quella approntata a suo tempo dal Comune di Tivoli e che Rfi stimò nel 2009 in 2.500.000 euro.
Nella relazione tecnica allegata alla proposta del Comitato tiburtino, è stata inoltre documentata la rete aggiornata di distribuzione Enel e Acea con punti di prelievo di energia elettrica che renderebbero inutile la ricostruzione/riattivazione dell’elettrodotto.

Questa seconda ipotesi consentirebbe un ulteriore notevole risparmio, tale da consentire lo spostamento dei fondi in direzione dell’eliminazione dei vecchi tralicci arrugginiti dai giardini delle abitazioni e dai ruderi della Villa romana dei Pisoni  che si trova lungo il percorso pedonale tra Villa d’Este e Villa Adriana che, grazie ai fondi regionali FESR Lazio 2007-2013 destinati alla “Valorizzazione e promozione del patrimonio culturale e paesistico nelle aree di particolare pregio”, il Comune di Tivoli sta realizzando.