Borsa, un mercoledì nero. Milano in profondo rosso

L'incertezza di Atene trascina tutta l'Europa. Torna l'incubo spread

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È un mercoledì da dimenticare quello sui mercati finanziari. Piazza Affari chiude la seduta con un tonfo del 4,44%. Il Ftse Mib, sceso a 18.304 punti, si mangia tutti i rialzi della prima parte dell’anno e torna ai minimi da metà dicembre 2013. Il tonfo delle borse europee manda in fumo 276 miliardi di euro di capitalizzazione sui listini del Vecchio Continente, dove l’indice Dj Stoxx 600 ha chiuso in calo del 3,16%. Per Piazza Affari il conto è stato di 19,9 miliardi di euro.

IL TIMORE GRECIA – La tempesta finanziaria travolge la Grecia e investe il vecchio continente. A innescare la turbolenza finanziaria è stata la Grecia dopo il report dell’agenzia di rating Fitch nel quale si evidenziano l’elevato livello di crediti deteriorati per le principali banche elleniche. Wall Street accentua le perdite, col Dow Jones che cede il 2,15% tornando sotto i 16 mila punti e il Nasdaq l’1,79%. Giù anche l’indice S&P500 che cede il 2,05%. Il titolo Fca perde il 2,23% a 8,75 punti.
Lo spread tra Btp e Bund chiude in deciso rialzo a 166,5 punti dai 146 della chiusura di ieri, dopo che nel corso della seduta ha superato la soglia dei 170 punti. Il rendimento è salito al 2,41% mentre il tasso del Bund resta sui minimi storici allo 0,75%. Sotto forte pressione i Bond greci con il tasso in volo oltre il 7%.

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