Colleferro, residenti contro la discarica: «Non siamo una Malagrotta B. Non ai rifiuti non trattati»

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Piccole Malagrotta crescono. La chiusura della più grande discarica d’Europa a Roma non risolve per ora il problema del ciclo rifiuti. Mentre a Bracciano si prepara la protesta contro la nuova scelta del commissario Sottile, a Colleferro continuano le lamentele contro gli odori nauseabondi provenienti dal sito di Colle Fagiolara. Ieri i residenti di via Palianese hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine sul posto.«Non ne possiamo – dice Ina Camilli, residente nell’area. In alcune ore della giornata non si riesce a respirare. Un malessere che solo chi vive in questa zona riesce a comprendere. Non riesci più a fare niente – continua – ti viene voglia di fuggire via».«Il problema – spiega – Alberto Valleriani di Retuvasa – è che in questa discarica vengono ancora smaltiti rifiuti non trattati. Circa l’85% di questi provengono dall’indifferenziata che mischiata all’organico fermenta e genera questi miasmi. E’ intollerabile – aggiunge – ma è soprattutto contro la legge perché la normativa europea vieta il conferimento dei non trattati. Come accaduto per Malagrotta dovrebbero intervenire le istituzioni e dire stop a questo circolo vizioso. Ma si sa che a Colleferro si scherza sempre con la salute delle persone».Nessun chiarimento per ora dal Comune. Sindaco, vicesindaco e consigliere delegato per ora non rispondono al telefono. I cittadini attendono.