Comune di Roma, tagli al bilancio ma Ignazio Marino prevede aiuti dall’estero

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«Complimenti, ottimi risultati», scrive al cda Acea l’assessore capitolino al bilancio Daniele Morgante, mentre il sindaco Ignazio Marino tiene aperta la partita con la multiutiliy sul cambio dei vertici e la riduzione del numero dei consiglieri di amministrazione. Ma da qui a vedere uno scontro fra i due, il sindaco e il suo assessore, come adombrano oggi alcuni quotidiani, può apparire davvero capzioso.

UTILI ACEA – Perché Daniela è persona pratica che vede l’opportunità immediata di portare a casa in anticipo la quota di utili di Acea spa che spetta al Comune, come già avvenuto lo scorso anno. Una boccata d’ossigeno di decine di milioni per il Campidoglio che si appresta a varare quel piano di rientro, lacrime e sangue, da sottoporre entro due mesi al Governo e al Parlamento. Gli uffici capitolini sono già al lavoro ed il Consiglio pronto a discuterne nei prossimi giorni, ma già dilagano le indiscrezioni che filtrano dalle porose stanze capitoline.

IL NODO – Eppure il nodo Acea rimane al centro dello scontro con gli “interessi forti” come li ha definiti il sindaco parlando al giornalista del Corriere che lo ha seguito per una  giornata intera nelle sue peregrinazioni cittadine. Una sorta di atto risarcitorio del Corrierone che da tempo non è certo tenero con Ignazio. Nel frattempo Marino domani sarà a Parigi per incontrare il suo collega che decadrà con le locali elezioni di qui a due settimane. Viaggio inutile, borbottano alcuni.

RELAZIONI INTERNAZIONALI – Ma non tanto se si tien conto che francese è proprio Gas de France, con Caltagirone l’altro big privato in Acea con il 12% delle quote. Un viaggio che allora potrebbe rappresentare un segnale di quelle relazioni politiche “forti” che il sindaco vanta con i cugini (compagni) francesi. Sulle sue relazioni internazionali Marino parla diffusamente al Corriere. «Ora avremo i fondi europei: 200 o 300 milioni» annuncia. Inoltre «il principe sultano dell’Arabia Saudita, che conosco da quando trapiantai il fegato a sua madre, finanzierà un progetto archeologico». E mentre riceve degli sms rivela: «Sono gli amici americani che si stanno svegliando. A Pittsburgh, a Philadelphia…».

IL VATICANO – Anche il Vaticano è una potenza internazionale e non a caso Ignazio punta sul turismo religioso: «Ne ho parlato con il Santo Padre, lavoreremo insieme. Sa che l’80% degli alberghi è già prenotato per fine aprile, quando Wojtyla sarà fatto santo?» Per non parlare del turismo congressuale che apre luminose prospettive: «Termineremo la Nuvola di Fuksas, perché serve una grande struttura. Nel 2016 ci sarà il convegno mondiale dei cardiologi: 15 mila persone che possono spendere anche mille euro al giorno». Promesse ed impegni giocati sulla immagine internazionale di un sindaco che non vuole farsi appiattire sui disastrosi numeri di un bilancio che lo vede in difficoltà per colpa delle gestioni precedenti.

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