Comune di Roma, per Ignazio Marino rimpasto è solo una voce di stampa

0
72

Non è una novità e l’aveva già detto lo scorso dicembre Ignazio Marino: “Squadra che vince non si cambia”. Cosa abbia ancora vinto la sua squadra non si sa, ma ieri nel corso di una intervista a Radio Radio l’ha ribadito: «Il rimpasto in Giunta? La squadra è coesa e vuole lavorare con quella di Renzi.

RIMPASTO? VOCE DI STAMPA – «Per il resto solo voci romanzesche e ripetitive di qualche quotidiano. Che la squadra di Marino lavori con quella di Renzi è un probabile riferimento a quel piano di rientro dal debito, tagli e ristrutturazioni che entro 60 o 90  giorni (non è dato ancora sapere) dalla approvazione del “salva Roma-tre” dovrà essere sottoposto al governo prima e al parlamento poi. Ma non sfugge quell’accostamento di immagine fra le due squadre che vorrebbe tirare un pò il presidente del Consiglio, ovviamente dalla parte di Ignazio, dopo che Matteo non aveva nascosto la sua irritazione per le barricadiere esternazioni del sindaco di Roma ove il Governo non avesse provveduto a “restituire” quei 470 milioni dovuti dal fondo commissariale del debito capitolino che dovrebbe sfiorare i 20 miliardi.

GLI EQUILIBRI NEL PD – Quanto al Pd, se c’è una cosa certa è che le romanzesche ricostruzioni sulle difficoltà nei rapporti fra il suo partito e il sindaco sono ormai di pubblico dominio grazie alle soffiate che arrivano dallo stesso Pd romano. Il nodo sarà l’approvazione del bilancio consuntivo 2013 ormai prevista per l’inizio dell’estate nonostante Marino ne avesse garantita l’approvazione entro febbraio. Opzione, questa sì fantasiosa, perché non teneva conto del fatto che il “salva Roma-bis” sarebbe stato ritirato dal Governo di fronte alle difficoltà di approvarlo nei tempi giusti alla Camera. Comunque il sindaco fiuta che la vicenda di un eventuale rimpasto non appassiona certo i cittadini romani, alle prese con ben altri problemi e assuefatti, con Alemanno, ad un rimpasto ogni 12 mesi o giù di lì. Ieri, intanto, per dare un segnale sulla via della austerità di spesa Marino ha sottoscritto un accordo per il quale entro due mesi potrebbe essere ridotto lo stipendio dei dirigenti Ama. Di quanto non è dato ancora sapere ma non si tratterà di un grande sacrificio per molti di questi dirigenti che guadagnano oltre 100mila euro anno. Una misura, almeno nelle intenzioni, che nelle intenzioni dovrebbe risollevare l’immagine di Ama dopo lo sconcio dei rifiuti natalizi e l’assenteismo di circa mille dipendenti al giorno, sugli 8.000 complessivi, per malattia e motivi vari.

RICEVI TUTTE LE NOTIZIE SU CAMPIDOGLIO DIRETTAMENTE NELLA TUA MAIL

[wpmlsubscribe list=”8″]