Comune di Roma, crollo dei consensi per Ignazio Marino

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Il sindaco più amato d’Italia? Non è Ignazio Marino. I romani, che pur hanno un nuovo primo cittadino da meno di un anno, non si riconoscono molto nel medico genovese ed ex senatore trapiantato a Roma. Lo posizionano appena al sesto posto su dieci, tra quelli delle grandi città (con il 51% dei consensi), nella classifica “Monitorcittà” di Datamedia di dicembre 2013 a pari merito con quello di Venezia.

DICEVA “NON È POLITICA” – Proprio lui che diceva in campagna elettorale “Non è politica, è Roma”, si trova oggi a constatare come è proprio della politica che i cittadini romani sembrano avere bisogno, o almeno di quella politica che risolva i tanti problemi in sospeso della più grande città d’Italia. A peggiorare il quadro per il nostro primo cittadino è il calo di consensi: un 2,6% in meno registrato rispetto all’ultima rilevazione di settembre. Non fosse altro che Marino è all’inizio del mandato e che di cose da fare ce ne sarebbero a bizzeffe…

MICHELE EMILIANO PRIMO – Per la cronaca, nella particolare classifica dei sindaci il più amato (questo sì) d’Italia è il sindaco di Bari Michele Emiliano con il 60,1%, seguito da Piero Fassino (Torino) con il 56,1% e Giuliano Pisapia (Milano) con il 55,8%. Ma la classifica generale, quella che comprende i sindaci di tutte le città, e che vede solo 36 primi cittadini, ovvero quelli che hanno raggiunto almeno il 55% dei consensi, è guidata a pari merito da Alessandro Andreatta (Trento) e Paolo Perrone (Lecce) con il 61,5%, e poi Alessandro Cattaneo (Pavia) al 61,1%. Per quanto riguarda il Lazio, ne fanno parte solo Simone Petrangeli (Rieti), al quinto posto con il 60,9%, e Leonardo Michelini (Viterbo), al 16esimo con il 58,9%.

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