Aperte centinaia di buche e voragini: Roma è un sentiero di guerra

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Un Percorso di guerra da Roma Nord fino all’aeroporto di Fiumicino. Chi per (s)ventura dovesse attraversare la capitale troverebbe una gamma infinita di situazioni di pericolo, con un unico comune denominatore: le buche nell’asfalto distrutto dalle piogge degli ultimi giorni.

Da via dei prati Fiscali a Via Salaria, dall’Olimpica alla Tangenziale, dal Raccordo anulare alle strade che portano a Fiumicino, via di Malgrotta, via Portuense, Terme di Caracalla (e l’elenco potrebbe durare ancora a lungo) tutta Roma nelle ultime ore si è trasformata in una immensa “groviera”, con strade che da pericolose sono diventate vere trappole per automobilisti e centauri.

Una situazione che nei prossimi giorni metterà a dura prova non solo i proprietari di auto e moto, esposti a pericolo personale e a danni ai loro veicoli, ma soprattutto lancerà l’ennesima sfida impossibile da vincere per l’amministrazione capitolina, già in difficoltà con l’ordinaria amministrazione.

Difficilmente infatti sarà possibile riparare “con un blitz” le centinaia di buche, voragini e situazioni di vera distruzione del manto stradale generatesi in queste ore. Grande lavoro in arrivo dunque per gli assessori competenti e per il Dipartimento Lavori Pubblici.

Ora però ci sono ancora le case da svuotare dell’acqua e i fiumi da monitorare, gli smottamenti da rimuovere e le situazioni da controllare. Per il Campidoglio in arrivo un lunedì “da paura”.

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