Bilancio, Ignazio Marino aiutato dall’opposizione si salva dal commissariamento

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Buone notizie per Ignazio Marino che non si troverà a dover combattere con migliaia di emendamenti al bilancio recentemente approvato dalla Giunta che dovrà essere votato entro il 30 novembre. Un filibustering che avrebbe potuto portare al commissariamento del Comune nel caso l’aula fosse stata affogata da decine di migliaia di emendamenti della opposizione.

L’incontro con i capigruppo dell’opposizione il sindaco e l’assessore al bilancio Daniela Morgante ha avuto un esito positivo preannunciato dalle dichiarazioni dei giorni precedenti anche dello stesso Gianni Alemanno, tutte rivolte alla salvezza della Capitale travolta da 816 milioni di debiti accumulati nei decenni e che non possono essere certamente imputati a Marino, sindaco solo da pochi mesi.

La prima ad aprire spiragli è stata proprio la capogruppo del Pdl Sveva Belviso che è apparsa propositiva. «Stiamo ancora lavorando sui macro dati – ha detto-  e non possiamo esprimere un giudizio definitivo anche se molte cose non vanno. Ma siamo preoccupati già per il tentativo di annullare i municipi con una contrazione molto significativa che va dal 10% al 40%.»  Altra preoccupazione della ex vicesindaco riguarda  il taglio di 59 milioni sul trasporto locale mentre i soldi della Regione, a suo avviso, non sarebbero ancora utilizzabili dal Comune.

Quello che comunque risulta chiaro sin d’ora è che i tagli saranno complessivamente pari a 210 milioni e come preannunciato dalla stessa Belviso, peggio sarà per il bilancio del 2014. La forza dei numeri sembra aver condotto a più miti consigli anche i grillini tanto che il  capogruppo del M5Stelle in Campidoglio, Marcello De Vito presenterà solo emendamenti  “mirati” da discutere in aula. «Non siamo a caccia di manovre d’aula.» ha aggiunto De Vito.

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