Malagrotta chiude? Ecco la «proroga mascherata»

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Malagrotta chiude, ma per la sua riqualificazione c’è ancora bisogno di alcune tipologie di rifiuti. Ma siamo sicuri che sia tutto in regola? I fatti sono stati presentati dal Commissario Sottile in Senato e descritti dal Gestore sulla pagina del 4 settembre sul Corriere della sera: coltivazione dei lotti rimanenti della discarica di Malagrotta, utilizzo della Fos (cod. Cer 190503) per il capping di Malagrotta e per il recupero ambientale delle numerose cave. «Peccato che la Fos che è un rifiuto stabilizzato – dice Giacomo Giujusa, tecnico di Cittadinanzaattiva –  non sia utilizzabile per il capping ma solo per la ricopertura del rifiuto nelle discariche. Visto che si chiude Malagrotta e si avvia il progetto di Capping mi sembra che non ci siano i presupposti per l’utilizzo della Fos per la riqualificazione visto che altrimenti sarebbe a tutti gli effetti una proroga delle attività della discarica. Tantomeno può essere permesso il conferimento dello scarto cod. 190501 che è rifiuto conferibile solo in discarica e non utilizzabile nemmeno per la ricopertura. Inoltre la tariffa rifiuti contiene già gli oneri di riqualificazione e bonifica post chiusura. Non vedo quindi come si possa contribuire con soldi pubblici al capping – continua – e alla piantumazione delle essenze arboree. Inoltre il progetto del Capping di Malagrotta, approvato nel 2008, dovrà essere aggiornato all’attuale situazione che terrà conto di quanto modificato in cinque ulteriori anni di proroghe». «Ciò che temiamo – gli fa eco Alessandro Costantino Pacilli di Cittadini liberi della Valle Galeria – è che dietro questo mancato accordo ci sia proprio l’intenzione di utilizzare le Fos a Malagrotta. E’ una procedura vietata dalla legge e noi vigilieremo su questo». Ma Cerroni continua a parlare di nessuna possibilità di proroga nonostante l’apertura del commissario Sottile (vedi link sopra). Ieri si è chiusa la gara per il trasporto all’estero di 38.160 tonnellate di scarti e Fos in due mesi, per l’equivalente annuo di circa 230 mila tonnellate di materiale. Resta da capire dove finiranno dal primo ottobre i rifiuti trattati negli impianti di Malagrotta, circa 449.083 tonnellate all’anno. «Tra sabato e domenica avremo una risposta» ha spiegato l’avvocato Cerroni ai microfoni. L’ipotesi al vaglio, come spiegato dallo stesso commissario, dovrebbe essere quella di utilizzare almeno parte degli scarti del trattamento degli impianti, in particolare la Fos, per effettuare il cosiddetto capping, la copertura di Malagrotta. Un’ipotesi che non piace ai comitati che per lunedì, “ultimo giorno di Malagrotta”, hanno pronto già una festa/protesta dal titolo “Lucchetto day“. Ogni cittadino porterà con sè un lucchetto per chiudere simbolicamente la discarica.