Regione Lazio, il riordino delle società arriva in commissione

La riforma, in esecuzione della spending review, porterà alla creazione di un soggetto unico e alla riduzione del numero dei membri dei consigli di amministrazione. Verrà eliminata la sovrapposizione di compiti attualmente esistente.

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Martedì alle commissioni consiliari della Pisana si è affrontato il piano di riordino delle società della Regione. Gli assessori Guido Fabiani (Sviluppo economico e attività produttive) e Alessandra Sartore (Bilancio, demanio e patrimonio) hanno comunicato che la  Giunta intende accorpare le funzioni di Banca Impresa Lazio SpA, Unionfidi Lazio SpA, Filas SpA e Bic Lazio SpA. Un unico soggetto come previsto dalla legge regionale per la  spending review della Regione approvata dal Consiglio lo scorso giugno. Il riordino previsto eliminerà  «l’attuale macroscopica sovrapposizione delle missioni assegnate a ciascuna società e le duplicazioni delle funzioni di staff.» Per quanto riguarda la gestione del credito agevolato «le risorse saranno destinate a un Fondo di riassicurazione, la cui gestione sarà affidata tramite gara ad evidenza pubblica.» Per gli interventi legati allo sviluppo e sostegno alle imprese e al territorio, il piano prevede di accorpare Sviluppo Lazio, Bic Lazio e Filas, con una integrazione di specialisti, competenze e funzioni. Sul fronte dei risparmi i due assessori non si sono sbilanciati anche se Alessandra Sartore ha fatto presente che per i consigli d’amministrazione si passerebbe dagli attuali 23 membri a tre. Inoltre ci sarebbero solo una sede sociale, in un immobile di proprietà regionale e meno compensi da erogare per gli organismi di garanzia.

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