Roma, Guido Improta e la sua idea di Smart City

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Oggi nel corso del convegno di Unindustria “Sostenibilità e logistica urbana – Mobilità delle merci”, l'assessore Guido Improta ha chiarito la sua vison di quella che è ormai divenuta moda ricorrente definire Smart City. Una parola che suona bene e che Ignazio Marino non si stanca mai di ripetere ma che comporta un lavoro titanico soprattutto se, come ha detto l'assessore, si tratterà di mettere d'accordo più che gli assessori, le strutture amministrative di lavori pubblici, urbanistica, trasporti e commercio. Un lavoro impresa da city manager che a Roma manca contrariamente a quanto è avvenuto a Milano.

Certo, Improta prefigura una mobilità “dolce e sostenibile”, con bike e car sharing, parcheggi di scambio e velocità commerciale, ma per fare un primo passo in questa direzione intanto occorrerebbe portare a bordo di un veicolo di trasporto merci «una percentuale di occupazione superiore a quella che i singoli operatori in questo momento riescono a garantire, e magari nel frattempo utilizzarlo per la differenziata e per raccogliere le merci per la consegna a domicilio da quel negozio, creando una piattaforma integrata e un sistema strategico per ottimizzare il tutto». I numeri parlano chiaro: oggi a Roma il 70% degli spostamenti avviene entro 10 chilometri e l'80% delle merci viene trasferito su gomma.

Quindi «serve un processo integrato» altrimenti si va rapidamente verso il collasso logistico. Nel corso del convegno l'assessore ha giustificato la prossima uscita di Atac dalla Unione Industriali di Roma con i costi dei sistemi di rappresentanza che oggi l'azienda alla canna del gas non si può permettere, in futuro si vedrà. Non è mancato un accenno alla “Notte bianca per pedoni, pedali e pendolari” che si terrà tra il 16 e il 17 maggio 2014, annunciata ieri dal sindaco e che vedrà l'interdizione del traffico privato nell'intera area urbana all'interno del Gra. Un'idea che ha già scatenato numerose polemiche. «Ovviamente, come al solito, si sono sollevate le voci catastrofiste – ha commentato Improta – ma ormai siamo abituati al fatto che tutto ciò che viene proposto debba per forza determinare allarmismo….», ma lui è convinto che la risposta di Roma sarà del tutto positiva. E poi, di qui all'anno prossimo questa amministrazione avrà ben altre gatte da pelare. 

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