Cda ridotti e amministratore unico: Marino fa approvare la delibera

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La Giunta Marino ha approvato venerdì pomeriggio una delibera da sottoporre all’Assemblea capitolina che contiene gli indirizzi per la riforma della governance delle società partecipate. L'obiettivo del provvedimento è quello di migliorare i servizi offerti e ridurre i costi di gestione e mantenimento.

«È intenzione della Giunta cambiare la governance delle aziende municipalizzate – ha spiegato il sindaco Ignazio Marino – per questo abbiamo votato una delibera, che trasmetteremo immediatamente all’Assemblea capitolina e che disegna un nuovo sistema». La delibera prevede la presenza caso per caso di un amministratore unico o un Consiglio di Amministrazione.

Nel caso del Cda per un'azienda che provvede a servizi come Zetema (servizi strumentali, ndr) i membri saranno limitati ad un massimo di 3. Se invece ha una missione più ampia come Acea, i membri potranno essere fino a cinque. In altri casi e compatibilmente con gli statuti vigenti si potrà nominare un amministratore unico. Questa misura unita all'intenzione manifestata dal sindaco in Consiglio di costituire una holding che comprenda tutte le municipalizzate rappresentano gli indirizzi del nuovo sindaco in una matteria piuttosto intricata che suscita discussione.

Infatti contraria a questa soluzione, già caldeggiata da Gianni Alemanno lo scorso anno, è la Cgil di Roma e del Lazio, perché come afferma il segretario generale Claudio Di Berardino faciliterebbe «processi di privatizzazione». Di Berardino ha ricordato che su questi temi, lo scorso anno, si sono susseguite una serie di proteste: lo sciopero dei trasporti, la manifestazione dei lavoratori di Acea, la Cgil in piazza insieme alla forze politiche di opposizione e ai movimenti. «La Giunta capitolina – prosegue Di Berardino – si preoccupi invece di mettere le aziende nelle condizioni di fornire servizi adeguati e operare con un management capace rimuovendo i responsabili dello sfascio di molte delle società municipalizzate: nessuno di loro è stato infatti rimosso». E annuncia per la prossima settimana le proposte del suo sindacato «per preservare il ruolo pubblico e rendere la gestione delle aziende trasparente ed efficiente».

Di tutt'altro avviso è il suo collega della Cisl Mario Bertone «estremamente” favorevole alla creazione di una holding delle aziende del gruppo Roma, perché potrebbe portare risparmi fiscali consistenti «grazie alla definizione di un bilancio consolidato nel quale far confluire i bilanci di tutte le società partecipate del Comune». A patto che le aziende mantengano «la propria autonomia nella gestione e nella definizione dei piani industriali» e confermando la validità degli accordi sindacali esistenti. Bertone inoltre sollecita «la presenza di rappresentanti dei lavoratori negli organi della Holding, introducendo nella governance delle aziende strumenti di democrazia economica».

Gl