Sanità malata, precarietà e liste di attesa: ecco la cura territoriale

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«L'abolizione dei ticket prevista nel 2014 apre una stagione di riforma con il nuovo patto della salute nazionale. Il Lazio arriverà pronto: accanto agli ospedali ci sarà sanità di territorio, integrazione socio-sanitaria, assistenza domiciliare, prevenzione, per cambiare il modello di difesa della salute.Era un impegno che avevamo preso, stiamo andando avanti». Lo ha annunciato ieri il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, a margine di una conferenza stampa.

La Regione riparte dai territori per combattere la crisi degli ospedali. E lo fa affidando ai medici di base la cura dei malati cronici e potenziando il sistema delle case della salute. Ma una parte dei sindacati non ci sta e ieri in occasione di un confronto in via Cristoforo Colombo non si è persa l’occasione per chiedere fondi in favore di lavoratori e malati.

La Regione, ha spiegato Natale Di Cola, segretario Fp Cgil Roma e Lazio, al termine dell''incontro, «ci ha presentato la proposta delle Case della salute, che dovrebbe portare a fornire, come da noi sempre richiesto, assistenza primaria h24 ai cittadini come alternativa all'ospedalizzazione. Lo consideriamo il primo passo nel confronto con la Regione per il riassetto della sanità». Adesso, ha aggiunto il sindacalista della Cgil, «aspettiamo di conoscere tutte le proposte, nel frattempo forniremo le nostre osservazioni ai documenti che ci sono stati presentati, perchè è nostro interesse aprire un tavolo di concertazione per affrontare e risolvere al più presto i problemi della sanità del Lazio». Inoltre, ha concluso Di Cola, «abbiamo chiesto garanzie affinchè vengano messi in atto dei processi per garantire il personale sanitario, che negli ultimi 5 anni nel Lazio ha perso 7 mila unità, e vogliamo garanzie affinchè ci siano le risorse necessarie e il reintegro degli operatori, partendo comunque dalla stabilizzazione dei 3 mila precari della sanità del Lazio».

Garanzie occupazionali chieste anche da Roberto Chierchia, segretario Fp Sanità Cisl Roma: «Anche sul progetto delle Case della salute chiediamo che per il personale ci sia la dovuta attenzione ai livelli occupazionali che al momento non sono garantiti: serve un''assoluta valorizzazione del capitale umano, e per questo abbiamo chiesto di aprire delle redazioni sindacali in materia con anche la stesura di un protocollo».

Bombardieri ha invece abbandonato in anticipo la riunione a porte chiuse, dopo alcuni dissapori con l''amministrazione. Il segretario locale della Uil, con una nota stampa diffusa durante il vertice, ha prima definito l’incontro «un’altra occasione mancata», visto che «speravamo oggi di poter avviare un dialogo tra sindacati, istituzioni e operatori del settore per cercare di risolvere insieme le innumerevoli problematiche legate ai tempi delle liste d''attesa e alla sanità in generale», ma «il presidente Zingaretti ha abbandonato l'incontro dopo pochi minuti e si è prevalentemente soffermato su alcuni articoli pubblicati a mezzo stampa, definendoli non corrispondenti alla realtà dei fatti».

La replica della Regione Lazio: «Dopo aver falsamente dichiarato nei giorni scorsi di non essere stato invitato a una riunione, alla quale invece era stato come tutti convocato – ha scritto in un comunicato l'amministrazione – il segretario di Uil Roma e Lazio, Pierpaolo Bombardieri, oggi continua nella sua opera di mistificazione della realtà». L''obiettivo è arrivare a un decreto a settembre per avviare la fase della sperimentazione e partire con la sanitaà di territorio. Lo ha annunciato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, a margine di una conferenza stampa. «E' un altro pilastro del nuovo modello di difesa del diritto alla salute, che non taglia piu'' ma trasforma la sanità del Lazio- ha aggiunto il governatore- Lo avevamo detto in campagna elettorale, e il confronto di oggi dimostra che andiamo avanti per innovare».