Via al progetto “Tempo”, Regione e Ares insieme per “salvare” il cuore

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Tempo prezioso, anzi, vitale, quello che trascorre tra il soccorso e il trapsorto all'ospedale in caso di sindomi coronariche acute, ovvero angina e infarto: nel momento che un'arteria si occlude il cuore va in sofferenza e ogni minuto diventa prezioso: per questo la Regione con Ares, ospedale S. Giovanni Addolorata e il contributo dell Lion club, danno il via al progetto T.E.M.P.O. che prevede l'attrezzatura di ambulanze dotate di cardiografi con modem defibrillatore in grado di trasmettere immediatamente i dati all'ospedale, che, in caso di patologia accertata, dirotta il paziente al direttamente al centro emodinamico, saltando l'attesa al pronto soccorso. La centrale del 118 nel solo 2012 ha ricevuto 32693 richieste di soccorso per sospetti attacchi cardiaci di cui ben il 95% classificati in codice rosso o giallo ed è il primo fronte a intervenire tramite postazioni sul territorio per raggiungere nel più breve possibile l'indirizzo del paziente.

Per ora sono in totale 5 le ambulanze dotate del nuovo sistema e coprono in una sorta di triangolo la zona del centro storico e di Roma est-S Giovanni e Roma Sud- Montagnola  (Municipi I ex X ex XI);  i mezzi sono in grado di sottoporre il paziente a ECG-12 derivazioni e rilievo valori pressori trasmessi poi assieme alla storia sanitaria e livello di rischio. “Ciò permette di risparmiare circa un'ora di tempo – racconta il Prof. Boccanelli, primario del S Giovanni – che è preziosissimo, visto che nell'infarto i risultati migliori si ottengono nelle prime e ciò non solo per salvare un paziante ma anche per salvaguardare la  qualità della sua vita futura. Con il sistema attuale il 118 porta il paziente al Pronto Soccorso più vicino, che non sempre è il più adatto e se l'ospedale non è dotato di centro emodinamico dopo diagnosi si perde tempo prezioso per trasferirlo altrove; con il sistema TEMPO invece il paziente arriva subito all'ospedale più adeguato per riaprire la coronaria e l'ambulanza diventa un luogo di diagnosi e il paziente  potrà avere prospettive future migliori”. Dopo questa esperienza del S. Giovanni anche il S. Camillo, S. Filippo e S. Maria Goretti di Latina si stanno adeguando.

Questo progetto parte da  iniziativa privata e il mezzo presentato al governatore della Regione Nicola Zingaretti è una auto medica BMW serie 1 di supporto all'ambulanza classica: “Abbiamo speso 12mila euro per attrezzare i due mezzi da noi donati – spiega il presidente del Lion club dott. Tocchi-contribuendo ad un servizio essenziale.

Per diffonderlo è fondamentale abbassare i prezzi delle licenze che costano quasi come un apparecchio che salva vite umane”. Zingaretti ringrazia tutti e annuncia il suo impegno istituzionale di trasformare questa sperimentazione in realtà, dotando tutti i mezzi dell'Ares 118 del sistema di trasmissione dati entro la primavera del 2014: “Al di là del merito – ha esordito il presidente – ci sta un metodo fondamentale per raggiungere risultati importanti con innovazioni che anticipano le istituzioni nel modello di difesa della vita e della salute che arriva in un momento di grande trasformazione; questa mattina infatti si è tenuta in Regione una importante riunione di confronto sulle “Case della salute” la cui sperimentazione partirà a settembre con un decreto avvierà trasformazione degli ospedali dismessi, diminuendo i costi e aumentando i vantaggi sociali, mentre il 25 luglio presenteremo gli esiti nella gestione della banca dati. Insomma due buone notizie anche perchè le case della salute saranno in grado di far fronte alle carenze dei medici di famiglia che non possono garantire un'assistenza continuativa costringendo tante persone a intasare i pronto soccorso anche per patologie o infortuni lievi.

Silvio Talarico