Marino: «Nessun taglio a sociale, trasporti e cultura»

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«Il mio, il nostro sogno è una città senza barriere sociali economiche culturali religiose, fisiche o di orientamento sociale. Una città che accolga tutti ma che chieda a ciascuno impegno e rispetto». Parla all’assemblea capitolina e alla città con il suo consueto stile asciutto il sindaco Marino, conscio del grosso impegno che lo attende. Chiede la collaborazione di tutti: cittadini, municipi, associazioni e istituzioni: insieme per modernizzare Roma.

Per questo ricorda le iniziative prese con i presidenti di municipio e lo stretto rapporto instaurato con la Regione Lazio su temi fondamentali come rifiuti, emergenza abitativa, occupazione e bilancio. Per Marino la città dovrà avere come parametro il benessere dei più piccoli: «I bambini saranno il riferimento di ogni scelta amministrativa. Una città a misura di bambino è una città a misura di tutti». Per assicurare servizi degni di tali ambizioni il Comune dovrà lavorare «con buonsenso, passione ed entusiasmo».

Nonostante la crisi e la mancanza di fondi Marino assicura che la città non vedrà «nessun taglio sui servizi alla persone fragili, nè al trasporto pubblico, sui servizi scolastici e sulla cultura». Poi la qualità della vita e l’assessorato sugli stili di vita affidato a Pancalli. L’obiettivo è dare più forza alle attività che contibuiscono a migliorare la salute e la vita delle persone a partire dal patrimonio di scuole, palestre e oratori: un mondo che, secondo il sindaco Marino «desidera un interlocutore amministrativo attento». Tra i tantissimi i temi affrontati non potevano mancare anche l’ambiente e il ciclo dei rifiuti. «Salvaguardare il patrimonio ambientale è fondamentale perchè l’ambiente è sviluppo, ed è centrale nella nostra idea di Amministrazione come la corretta gestione del ciclo dei rifiuti». Il Comune lavorerà anche sulla «per chiudere per sempre Malagrotta».

Quindi le nomine nelle aziende municipalizzate: «E’ necessario il rilancio del ruolo industriale di Ama. Nessuno però pensi di introdurre lo spoil sistem secondo appartenenze politiche nelle municipalizzate. Non esistono gli uomini di Ignazio Marino da piazzare ai vertici delle municipializzate, ma queste aziende vanno gestite con un piano industriale efficace». C’è spazio per i trasporti (con la cura del ferro), il turismo, l’urbanistica («voglio 1.000 cantieri ma basta col consumo di suolo») il lavoro e l’innovazione, la cultura anche nelle periferie e l’emergenza casa. Marino passa poi la parola al sindaco Alemanno il quale pur avendo «difficoltà a esprimere una critica negativa » al discorso del sindaco ha sottolineato alcuni punti: dal sito alternativo a Malagrotta al “deja vu” della pedonalizzazione dei fori, sul piano nomadi («vogliamo sapere se andrà avanti») e poi ancora sulle tasse e sul progetto per Tor Bella Monaca.

cq

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