I vigili urbani: «Serve un progetto unico per la polizia»

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Non è di buon auspicio la polemica fra il sindaco Ignazio Marino ed il corpo dei vigili urbani che non hanno apprezzato le sue affermazioni riportate ieri dai giornali sul numero eccessivo di addetti "imboscati" negli uffici. Così ieri con un comunicato unitario i tre sindacati hanno portato le loro ragioni «per dare una informazione corretta sulle attività svolte dal personale del Corpo della Polizia Locale di Roma Capitale, al fine di evitare una rappresentazione surreale e distorta» del loro lavoro.

I sindacati citano in apertura di comunicato i dati ufficiali che parlano di 8350 unità mentre i vigili attualmente in servizio sono 6300, con una carenza di oltre 2000 unità. Inoltre il personale impegnato nei servizi interni, che si occupa prevalentemente di atti di polizia giudiziaria non demandabili, è circa il 30% per cui gli addetti sul territorio sono 4300.

Inoltre nel 2012 l’attività della polizia municipale ha portato a 250 mila controlli sul codice della strada, ad oltre 175 mila controlli di attività commerciali su aree pubbliche, alla gestione di 4000 eventi di cui 110 di rilievo nazionale. A questi numeri importanti, si aggiungono gli oltre 7000 controlli sui campi nomadi e 6000 controlli su insediamenti abusivi.

I sindacati chiedono quindi una svolta organizzativa, «un progetto complessivo», per non snaturare il ruolo della Polizia Locale «allontanando definitivamente quell’idea del “fai da te” che ha caratterizzato l’azione degli ultimi anni».

Sulla questione si esprime anche l'Ospol (Organizzazione sindacale polizie locali) che, per rinforzare gli uomini in servizio, chiede che vengano attivate le assunzioni: "Ci sono 2800 idonei del concorso che sono in attesa di essere chiamati – spiega il presidente Luigi Marucci – con queste assunzioni l'intero corpo dei vigili non avrebbe più alcun problema sulla carenza del personale. È necessario, per garantire ai cittadini maggiore sicurezza sulle strade, avere più personale. Per questo chiediamo che si proceda e che garantisca almeno una parte di queste assunzioni".