Vertice sulle Liste d’attesa. Malati cronici dai medici di base

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Di malasanità si muore ormai ogni giorno e i tagli ai budget costringono migliaia di cittadini ad attese infinite che mettono a rischio la loro salute. Delle liste di attesa si è discusso ieri al palazzo della Regione, alla presenza del presidente Nicola Zingaretti, nel corso di un incontro con i direttori generali e sanitari delle aziende ospedaliere, delle Asl e degli IRCCS. Una priorità assoluta di questa amministrazione, che ieri ha voluto analizzare le possibili soluzioni. La novità in assoluto riguarda i malati cronici (soggetti affetti da patologie oncologiche, cardiovascolari, respiratorie e diabetologiche che rappresentano oltre il 70% del volume delle prestazioni) che si rivolgeranno al Recup solo per le prime visite.

I successivi controlli saranno gestiti direttamente, senza quindi passare dal Recup, dai medici di famiglia. Questo significa che le liste d’attesa verranno accorciate perché le prenotazioni vengono fissate direttamente dal medico di famiglia. Il Recup verrà così liberato dalle prenotazioni sanitarie per i soggetti cronici, lasciando spazio solo ed esclusivamente alle prime visite. Per alleggerire ulteriormente il carico ci sarà anche un coinvolgimento maggiore di tutti i privati accreditati dal sistema sanitario regionale, che garantiranno le prestazioni, soprattutto quando la sanità pubblica non riesce a rispettare i tempi previsti.

Nel corso della riunione sono state inoltre accolte le buone pratiche sanitarie sperimentate nei singoli territori ed è stato consegnato a tutti i direttori generali un documento di raccomandazione per le linee guida dei distretti socio-sanitari. Domani è previsto un nuovo incontro che avrà al centro il tema delle case della salute, coinvolgendo i medici di medicina generale, i laboratori di analisi, le centrali cooperative, gli ordini dei medici e le organizzazioni sindacali.

Per capire la gravità della situazione, come scrive l'osservatorio dei consumatori Codici, basta andare sul sito del Recup e verificare i tempi di attesa delle prestazioni sanitarie aggiornate al mese di maggio. Per fare degli esempi si citano le tre visite che vengono spesso richieste. A maggio per una mammografia il tempo massimo di attesa era di 307 giorni nella Asl Roma E; per una ecografia ostetrica al San Giovanni bisognava attendere 101 giorni e per un elettrocardiogramma allo Spallanzani si prevedevano 201 giorni di attesa.

cq

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